Sergio Romano, Corriere della Sera 28/3/2007 Lettere, 28 marzo 2007
Caro Romano, in occasione del cinquantennale dell’Ue, la cancelliera Merkel ha fatto cenno all’ipotesi della costituzione, sia pure non a breve termine, di Forze Armate europee
Caro Romano, in occasione del cinquantennale dell’Ue, la cancelliera Merkel ha fatto cenno all’ipotesi della costituzione, sia pure non a breve termine, di Forze Armate europee. Il tema ha sempre incontrato difficoltà per la scarsa disponibilità dei singoli Stati a rinunciare a una componente emblematica della propria sovranità quali sono appunto le strutture militari. Ma una soluzione potrebbe essere trovata dando vita a una specie di Legione Straniera con il motto «Europa Patria Nostra», cioè a uno strumento assolutamente autonomo e indipendente dai singoli organismi nazionali, che manterrebbero invariate le proprie forze. Questa Legione Europea potrebbe essere costituita con personale militare «fuori ruolo» dei vari Stati dell’Unione (o con volontari) ed essere dotata di organizzazione, materiali e logistica propri, anziché concessi «in prestito» di volta in volta per specifiche contingenze. Una Forza così concepita, anche se inizialmente di ridotta entità, potrebbe avere un ruolo importante per esprimere una significativa politica sovranazionale europea. gen. Mario Buscemi Roma • Nella storia esistono la Légion della Francia, il Tercio della Spagna, i gurka della Gran Bretagna. E vi sono da qualche tempo gli eserciti privati formati da grandi aziende militari. Perché non dovrebbe esistere una Legione dell’Unione europea? E’ una buona idea. Ma è importante che queste legioni siano composte, come lei propone, da cittadini dell’Unione e operino agli ordini di uno stato maggiore europeo. In caso contrario qualcuno osserverebbe sarcasticamente che gli europei non sono disposti a morire per l’Unione e che si comportano come quegli staterelli italiani che facevano le guerre soltanto con imercenari.