La Stampa 28/3/2007, 28 marzo 2007
Forse Stendhal vide davvero Rossini In riferimento allo stelloncino anonimo apparso ieri nella rubrica «Potiomkin»: Stendhal raccontò il suo incontro con Rossini a Terracina in Rome, Naples et Florence
Forse Stendhal vide davvero Rossini In riferimento allo stelloncino anonimo apparso ieri nella rubrica «Potiomkin»: Stendhal raccontò il suo incontro con Rossini a Terracina in Rome, Naples et Florence. Nell’edizione del 1817 situandolo in data 9 gennaio dello stesso anno; nell’edizione del 1826 spostandolo al 7 febbraio. Questo implicava un anacronismo, perché la Cenerentola aveva avuto la sua prima a Roma il 25 gennaio. Nonostante questa incongruenza (una delle innumerevoli che si incontrano in Stendhal), l’illustre stendhalista Vittorio Del Litto, curatore dell’edizione dei Voyages en Italie nella Pléiade, la più autorevole a oggi, ha scritto che «è permesso dubitare» dell’incontro, il quale però «in ogni caso non è inverosimile». Ma evidentemente la genia dei «signori Gherardi» continua a prosperare in Italia, anche se ora si protegge con l’anonimato. ROBERTO CALASSO