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 2007  marzo 27 Martedì calendario

MARGIOTTA

MARGIOTTA Salvatore Potenza 23 aprile 1964. Politico. Eletto alla Camera nel 2006 e 2008 (Ulivo, Pd). Sposato con Luisa Fasano, napoletana verace bella e simpatica, capo della Squadra mobile di Potenza «sempre al suo posto, al lavoro sull’inchiesta, in silenzio, accanto al pm Woodcock» (Corriere della Sera) cui ai tempi di Vallettopoli (marzo 2007) fece una piccola scenata di gelosia perché andava in giro mostrando l’sms ricevuto da Raoul Bova, sentito pochi minuti prima in qualità di testimone («Grazie, perché svolge il suo lavoro con grande dignità. E perché con la sua umanità persegue ogni giorno la legalità. Quella vera!»). (Fa. C., ”Corriere della Sera” 27/3/2007) • «Quanta fretta. Ma dove corre, dove va, l’onorevole Salvatore Margiotta? Paletta in mano, gli agenti della stradale, gliel’avrebbero chiesto volentieri. Era il 5 giugno: ”Aaalt!”. ”Vai, vai, che tanto c’è Luisa”, deve aver pensato il parlamentare della Margherita. E il suo autista, Giuseppe, tira dritto: sfreccia sul raccordo Roma Est e lascia di sasso i poliziotti. ”Speriamo bene, tanto c’è Luisa”, deve aver pensato pure lui, Giuseppe l’autista, vedendo sfumare la patente con tutti i punti. E infatti, poco dopo, a Luisa squilla il telefono: ”Giuseppe non s’è fermato all’alt”, dice Margiotta a sua moglie, Luisa Fasano, che per mestiere comanda la squadra mobile di Potenza. Che noia. Un altro ricorso da presentare al Prefetto. Il punto è che la Fasano ha il telefono sotto controllo. La procura di Potenza indaga su una presunta fuga di notizie. E ascolta la conversazione fra i due. Passano pochi minuti, e Luisa chiama tale Alessandro Rossi, della polizia stradale di Fiano: ”Ah, mamma mia! Ti sei beccato mio marito. una cosa incredibile: recidiva aggravata, eh”. ”Pure? Per favore non lo dire”, risponde Rossi. Invece lei dice. Eccome se dice: ”Ne fanno di tutti i colori, corrono sempre”. E Rossi abbozza: ”Non è l’unico, non è il primo”. Comunque, il sistema per superare l’ostacolo, esiste. E Rossi lo spiega: ”Basta la carta intestata della Camera o del Senato, basta mettere che per motivi istituzionali stavano raggiungendo Roma”. Ah, ecco. Non che Luisa l’ignorasse. Solo tre settimane prima, l’onorevole consorte, ne aveva combinata un’altra: ad Albano di Lucania. Lui e l’autista correvano a 160 chilometri l’ora. Il doppio della velocità consentita: 80 chilometri orari. E anche quella volta, Luisa, prende il telefono e chiama: ”Hanno fatto un telelaser a mio marito e all’autista”, dice a un tale Prospero, anch’egli della stradale. Ma l’onorevole Margotta non porta solo cattive notizie. A volte, le notizie, le chiede pure. Come quando viene a sapere del sequestro di alcuni immobili, effettuato a Bruxelles dalla Guardia di Finanza, ai danni di alcuni imprenditori potentini, accusati di aver truffato l’Unione europea e chiede alla moglie maggiori dettagli. Ma insomma: Luisa avrà pure da lavorare, e infatti, parlando con sua sorella, alla fine sbotta: ”Eh, Marì, è una giornata che sto mandando a quel paese tuo cognato. Mi sta a chiedere solo cortesie da mattina a sera. C’ho perquisizioni in tutta Italia e devo pensare alle cazzate sue!”» (Antonio Massari, ”La Stampa” 18/9/2007).