Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2007  marzo 27 Martedì calendario

FARASSINO

FARASSINO Gipo (Giuseppe) Torino 11 marzo 1934. Cantante. Politico • «[...] autore di canzoni indimenticabili [...]» (Bruno Gambarotta, ”La Stampa” 27/3/2007) • «Racconta d’essere ”figlio di un musicista”. Vero o non vero, però non ne parla volentieri. Il papà era infatti un uomo dalla doppia vita: di notte si metteva asuonare il violino al tabarin, di giorno faceva il carabiniere. Quando arrivò l’8 settembre, lui, che era entrato nell’arma anche per poter studiare musica, restò in servizio sotto i tedeschi. Gli chiedevano: perché? Rispondeva: ”Ho due bambini piccoli”. Finì male, ammazzato per strada a guerra finita, da un gruppo di partigiani ubriachi. Da allora, Gipo Farassino non ha mai voluto saperne di armi, soldati, divise. Ha scritto in anni lontani canzoni coraggiose e provocatorie come l’allora censuratissima Ballata per un eroe (’Partire partirò, partir bisogna . cacciando in fondo al cuore la vergogna, di appartenere al gregge muto e vile, che non sa dir di no ad un fucile”)» (Gian Antonio Stella, ”Corriere della Sera” 9/9/1996).