Sergio Romano, Corriere della Sera 27/3/2007 Lettere, 27 marzo 2007
NEL NOSTRO PAESE
Auto come ossimoro
L’italiano medio dedica ogni anno alla propria auto 1500 ore: ci sta seduto, in marcia e in sosta, la parcheggia , si guadagna i soldi per acquistarla, lavora per pagare la benzina, i pedaggi, l’assicurazione il bollo, le multe. Ogni giorno passa 4 delle sue 16 ore di veglia o per la strada o occupato a procurarsi i mezzi che l’auto richiede, senza contare il tempo speso in altre occupazioni imposte dal trasporto come guardare in tv gli spot pubblicitari di automobili, scorrendo pubblicazioni specializzate. Queste 1500 ore sono investite per percorrere 10.000 km, circa 6,5 km all’ora. Nei Paesi privi di una massiccia presenza dell’industria del trasporto, la gente ottiene lo stesso risultato andando a piedi, e il traffico assorbe dal 3 all’8% del tempo sociale anziché il 28. Ciò che distingue il traffico dei Paesi poveri da quelli ricchi non è un maggior chilometraggio per ogni ora di vita ma l’obbligo di consumare l’energia disegualmente distribuita dall’industria del trasporto. L’automobile è diventata un ossimoro: impedisce all’individuo di spostarsi.
mauromati@tiscali.it