27 marzo 2007
«Arrivano alle gare con manager, sponsor, pubblicitario, psicologo, psichiatra, massaggiatore, allenatore, addetto-stampa, famiglia
«Arrivano alle gare con manager, sponsor, pubblicitario, psicologo, psichiatra, massaggiatore, allenatore, addetto-stampa, famiglia. Tutto sulle loro spalle. Un carico enorme, una grande responsabilità. Per questo vanno ai blocchi di partenza con le cuffiette, con l’iPod, vogliono isolarsi, non sentire più nessuno. Io quando stavo con gli avversari prima della gara invece mi lamentavo sempre. Dicevo ad alta voce al mio allenatore: accidenti mi fa male la spalla, il collo, sento dolore alle gambe. Non era vero, ma lo facevo per impressionarli». (Il nuoto del 2007 secondo Mark Spitz, sette ori ai Giochi Olimpici di Monaco nel ”72)