Varie, 26 marzo 2007
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Taguas David
• Madrid (Spagna) 1954. Economista • «’Nell’economia spagnola, non vola foglia che Taguas non voglia”, assicurano a Plaza de la Lealtad, la sede della Borsa madrilena. Una definizione che calza a pennello per l’onnipotente David Taguas [...] direttore dell’ufficio economico del capo del governo Luis Zapatero, uno degli economisti più prestigiosi di Spagna ed ex vice-responsabile del prestigioso ufficio studi del Bbva. [...] docente universitario, longilineo, capelli bianchi, simpatico e alla mano, gran conversatore e amante dell’Italia, voce possente e appassionato dell’opera, lavora a due passi dagli uffici del premier alla Moncloa. Il deus ex machina dell’economia spagnola è sempre stato di area socialista, anche se a tutt’oggi non ha la tessera di partito [...] Chi lo conosce lo definisce un liberale classico e un ortodosso nelle materie che domina come pochi: è noto infatti per il pallino della Q di Tobin e per la regola di Taylor. Un pedigree che l’ha portato a collaborare con governi di diverso colore: dal ”91 al ”96 alle Finanze con il governo socialista di Felipe González, dal ”96 al ”97 al Bilancio con il primo governo del popolare José María Aznar. Madrileno doc, sposato con due figli, Taguas è stato dal ”97 al dicembre 2006 il numero 2 del think-tank del Bbva, seconda banca di Spagna presieduta da Francisco González, uomo di Aznar. Ciononostante Taguas ha contribuito come pochi al programma economico socialista. Nel 2000 ha fatto parte del gruppo Azaña (Prodezza in castigliano), costituito dal suo predecessore e grande amico Miguel Sebastian per ricostruire la sinistra dopo la seconda vittoria di Aznar, e ha collaborato al programma elettorale di Zapatero nel 2004. Nel 2005, particolare curioso, ha fatto parte dello Scientific Council di Nomisma, centro studi notoriamente vicino a Romano Prodi. Stakanovista incallito, colto e raffinato con la passione per i libri di storia e la saggistica, i viaggi, il cinema (Scorsese e Coppola sì, Almodóvar no) e le lunghe passeggiate, Taguas è anche un tifoso sfegatato del Real Madrid di cui non perde mai una partita. Il secondo figlio l’ha chiamato Hugo in onore di Sánchez, ex dei Merengues.Ma il calcio è l’unica materia per cui non ha influenza su Zapatero, incorreggibile fan del Barça» (Gian Antonio Orighi, ”La Stampa” 3/3/2007).