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 2007  marzo 26 Lunedì calendario

FORMENTINI Marco

FORMENTINI Marco Lavagna (Genova) 3 luglio 1970. Nuotatore. Medaglia d’argento nella 25 km ai mondiali 2007 • «Ci vuole un ex bagnino per vincere i cavalloni. Uno dall’onda lunga, capace di surfare sulla fatica. Un Highlander ligure di 37 anni. Onesto, onestissimo quando dice: ”Ho fatto un miracolo”. Marco Formentini [...] è il nonno della spedizione azzurra. Non ha avuto paura né del mare mosso, né del forte vento australiano che spazzava la spiaggia di Santa Kilda. ”Mi piace l’acqua fredda, io nella corrente ci sto a mio agio. Nuoto in mare da aprile a settembre, se ci sono 18 gradi non mi lamento. Infatti l’anno scorso a Budapest ho sofferto il caldo e mi sono ritirato per crampi. Ero bollito. Stavolta è stato tutto perfetto”. Una domenica da leone, la sua. Cinque ore e mezza in mare, a rimontare posizioni, con davanti il russo Yuri Kudinov, di nove anni più giovane. ”In acqua il tempo passa velocemente, devi restare concentrato, a me piace la sensazione di sentirmi da solo con il mare. Ho avuto una crisi all’ottavo giro ma ho stretto i denti, ho beccato anche una medusa e non riuscivo a capire qual era la mia posizione. All’ultimo giro ho provato a cambiare rotta ma la corrente non me lo permetteva. Mi sono messo sulla scia del russo, ho guardare dietro di me, c’era l’egiziano Mohamed Zanaty, e ho spinto fino alla fine. Mi sono orientato con i grattacieli che vedevo sulla spiaggia, ma ero convinto di essere terzo, solo al traguardo mi sono accorto che ero secondo. un argento che mi stupisce e che vale oro”. Da ragazzo faceva il bagnino in un residence di Rapallo, pochi soldi per fare le vacanze con gli amici. ”Ma non ho mai salvato nessuno”. Formentini è di Lavagna, vive a Chiavari, è residente a Napoli, tifa Juve, gareggia per i carabinieri. [...] uno che ha saputo aspettare, senza fretta. Era già vecchio, aveva 26 anni, quando ad Atlanta ha partecipato alla sua prima Olimpiade. Gareggiava nei 1.500, il mare è stata una seconda scelta. ”Prima nuotavo in piscina, l’ho lasciata perché quando i risultati non vengono bisogna saper essere umili. Ho anche giocato a pallanuoto, tre anni in C2, ma non fa per me. Sono troppo cattivo, mi arrabbio. [...] Ho le mie superstizioni, gli occhialini devono essere messi in una certa maniera, la scritta deve stare a destra. Mio padre è un ferroviere in pensione, mia madre casalinga, ho una sorella che ha nuotato pure lei. D’inverno con il mio amico Armando faccio pesca subacquea, prendo saraghi e orate, che poi cucino. Ho sempre stimato Platini, per come ha giocato e per come si è comportato. Solo che lui ha smesso presto, se facevo come lui questo pezzo di gloria non l´acchiappavo”» (Emanuela Audisio, ”la Repubblica” 26/3/2007).