Varie, 25 marzo 2007
RICCÒ Riccardo
RICCÒ Riccardo Sassuolo (Modena) 1 settembre 1983. Ciclista. Secondo dietro lo spagnolo Alberto Contador al Giro d’Italia 2008 con due vittorie di tappa (Agrigento e Tivoli), una tappa anche al Giro 2007 (Tre Cime di Lavaredo), due tappe al Tour 2008 (Super-Besse e Bagnères de Bigorre), poi fu cacciato perché positivo all’antidoping e squalificato per 20 mesi. Il 7 febbraio 2011 rischiò di morire per un blocco renale forse causato da un’autoemotrasfusione artigianale (carriera finita?) • «[...] luglio 2008, Tour de France. Ricco, come lo chiamano i francesi, entusiasma. Vince a Super Besse e a Bagneres de Bigorre, veste la maglia a pois degli scalatori e quella bianca di miglior giovane. Ricorda Pantani, il suo idolo. C’è nell’aria il profumo dell’impresa. Invece, sul più bello, la caduta: positività al Cera, arresto, squadra che abbandona la corsa, trionfi cancellati, squalifica, insulti di alcuni colleghi [...]» (Claudio Ghisalberti, “La Gazzetta dello Sport” 4/4/2010) • «[...] dall’esclusione al Tour 2008, passando per la falsa positività della compagna Vania Rossi (allo stesso prodotto, l’Epo-Cera di terza generazione), fino all’arresto del cognato Enrico Rossi in un’operazione antidoping, il nome di Riccardo è [...] tra i più discussi del ciclismo internazionale [...] Il percorso di redenzione [...] più lungo di quello di tanti colleghi a causa di un’aura di cattivo ragazzo che [...] ha coltivato con fin troppa spontaneità [...]» (Paolo Tomaselli, “Corriere della Sera” 8/2/2011).