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 2007  marzo 25 Domenica calendario

Un italiano su 100 fa sesso, ma non se ne accorge. Avance anche spinte, fino a rapporti completi. Istinti naturali che nascono nel sonno e nel sonno si compiono senza lasciare traccia nella memoria di chi li accende

Un italiano su 100 fa sesso, ma non se ne accorge. Avance anche spinte, fino a rapporti completi. Istinti naturali che nascono nel sonno e nel sonno si compiono senza lasciare traccia nella memoria di chi li accende. Sonnambuli del sesso. «Che cosa stai facendo?», chiese Lisa Mahoney al marito che, nel cuore della notte, cercava di fare l’amore con lei. «Hai cominciato tu...», rispose sorpreso l’uomo, risvegliato dalla moglie e stupito da quella domanda. Ma ci sono storie che fanno di questo disturbo un dramma: un impiegato statunitense di 40 anni fu svegliato in salotto dalle grida dell’amica adolescente che era ospite della figlia e lui stava cercando di spogliare alle 4 del mattino sul divano-letto. L’uomo fu arrestato per tentato stupro e solo la testimonianza della ragazzina fece scattare un’intuizione che aiutò il giudice a capire: «Mentre tentava di svestirmi, quell’uomo aveva uno sguardo strano, perso nel vuoto, come se dormisse». Fu assolto: le registrazioni del sonno eseguite dal perito dimostrarono che soffriva di sexsomnia, la malattia di chi fa (o cerca di fare) sesso nel sonno. Chi ne soffre non ne parla volentieri e questo ne fa «un autentico rompicapo per i ricercatori», ha scritto la rivista New Scientist. Nel nostro Paese è in via di pubblicazione uno studio condotto su due pazienti del Centro per i Disturbi del Sonno che fa parte della Clinica Neurologica 1° dell’Università di Torino diretta dal professor Roberto Mutani. Casi emblematici. Il primo è quello di un sonnambulo di 45 anni: dopo essersi alzato dal letto in pieno sonno, dopo aver spostato mobili e soprammmobili, è tornato in camera e, continuando a dormire, ha fatto l’amore con la moglie. «Ma la mattina successiva - spiega il dottor Alessandro Cicolin, responsabile del Centro che ha sede all’ospedale Molinette - non ricordava nulla di tutto ciò, né degli spostamenti né degli approcci e del rapporto sessuale». Il secondo è una diagnosi nella diagnosi, una scoperta quasi casuale: «Una donna di 65 anni sottoposta alle Molinette alla polisonnografia (la valutazione strumentale di alcuni parametri del sonno) per un sospetto di sonnambulismo, cominciò a masturbarsi dormendo, cosa mai riferita prima né da lei né dal marito». Il sesso nel sonno è una pulsione misteriosa nella fase non-Rem che riguarda uomini e donne, anche se gli uomini ne sono più colpiti. «La maggior parte delle volte - spiega Mark Pressman, specialista del sonno al Lankenan Hospital di Wynnewood, Pennsylvania - il sesso nel sonno avviene tra persone che sono già partner». Ma può non essere così: un uomo non più giovane, ospite del fratello, molestò nel sonno il nipotino, che iniziò a gridare nel cuore della notte. Il «molestatore» fu svegliato violentemente dal padre del bimbo e giurò di non aver toccato neppure con un dito il bimbo. Si scoprì che soffriva di disturbi del sonno. Una donna intuì che il marito aveva lo stesso problema, perché una notte, al culmine di un rapporto, l’uomo cominciò a russare. La rivista Psychosomatyc Medicine riferisce il caso di una ragazza che, svegliata mentre nel sonno si procurava piacere, riprese a masturbarsi appena lasciata riaddormentare. Spiega il dottor Alessandro Cicolin: «L’interruttore può essere in una componente genetica di instabilità del sonno profondo o in alcuni comportamenti in grado di innescare certi istinti primordiali, come l’uso di droghe o l’acol». Complice il buio della notte, l’approccio sessuale automatico può essere confuso dal partner con un’avance cosciente. Il sesso nel sonno è senza freni. Si può spingere a tutte le manifestazioni. Una donna racconta di aver sperimentato proprio nel «sonno molesto» «un modo di fare l’amore che ci ha aiutato a riaccendere la passione». Odiato o tollerato, il sesso nel sonno può distruggere la coppia. Ci sono uomini e donne che vedono nell’autoerotismo notturno del partner l’insoddisfazione o il tradimento del rapporto a due. E s’innesca la crisi. Per aiutare a superare l’imbarazzo, il dottor Michael Mangan, psicologo all’Università del New Hampshire, ha creato il sito www.sleepsex.org. In poche settimane sono arrivate centinaia di segnalazioni, 219 delle quali (uomini e donne fra i 15 e i 67 anni) giudicate credibili e messe in Rete, nella prima banca dati mondiale del sonno molesto. /