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 2007  marzo 23 Venerdì calendario

Oggi Valeria Paniccia, guidata da Pupi Avati, inizia alla Certosa di Bologna il suo viaggio nei cimiteri italiani (Extraterreni, RaiSat Extra, alle 22,30)

Oggi Valeria Paniccia, guidata da Pupi Avati, inizia alla Certosa di Bologna il suo viaggio nei cimiteri italiani (Extraterreni, RaiSat Extra, alle 22,30). Paura dei morti «Non ho paura dei morti. Sono cresciuto a Sasso Marconi, nutrito dalla cultura contadina che con la morte ha un rapporto sereno» (Pupi Avati). Cassa da morto Il bisnonno di Pupi Avati la cassa da morto se la comprò da vivo, «ma la teneva sotto al letto piena di bottiglie di vino». Il nonno invece si scelse la collocazione al cimitero «come si sceglie una casa al mare». Angeli di pietra Pupi Avati cominciò a frequentare la Certosa da bambino quando suo padre morì con la nonna in un incidente nel 1950. All’epoca rimaneva affascinato dagli angeli di pietra «mentre la mamma cambiava l’acqua ai fiori sulla tomba». Morandi Davanti al sepolcro di Giorgio Morandi, Avati rammenta che a quindici anni, con la madre, andò in via Fondazza nella casa del pittore, incaricato di stabilire se due suoi quadri, pagati la somma favolosa di trecento milioni, erano autentici oppure no: «Morandi disse che se non li avesse riconosciuti li avrebbe strappati. Ricordo ancora il collezionista che sudava nel suo cappotto color cammello. Il maestro ci mise un quarto d’ora a verificare che erano autentici, tanto era minuzioso». Altri ultraterreni Alla Certosa di Bologna riposano anche Giosuè Carducci, l’editore Nicola Zanichelli, il cantante castrato Farinelli ed Emmanuel Carnevali, poeta e scrittore da noi quasi sconosciuto ma ammirato all’estero anche da Ezra Pound (lasciò la città a 19 anni e fondò la rivista Poetry). Vicina di tomba Pupi Avati racconta che Carducci aveva una passione tutta romagnola per le donne. Tra queste la vicina di tomba Lina Piva, moglie di uno dei garibaldini che partecipò all’impresa dei Mille.