Paolo Valentino, Corriere della Sera 21/3/2007, 21 marzo 2007
In Austria entrerà presto in vigore una riforma elettorale che permetterà di votare anche ai sedicenni
In Austria entrerà presto in vigore una riforma elettorale che permetterà di votare anche ai sedicenni. Il voto a 16 anni era già in vigore in Austria a livello regionale, in tre Länder a guida socialdemocratica (l’altra eccezione in Europa, dove dappertutto si vota a 18 anni, è il Land tedesco della Bassa Sassonia, ma solo a livello comunale). La riforma prevede inoltre la sistematizzazione del voto per corrispondenza degli austriaci all’estero, molto probabilmente tramite voto elettronico. Il primo appuntamento con il nuovo sistema elettorale saranno le consultazioni in Bassa Austria, il Land più grande del Paese, nella primavera 2008. Alle prossime elezioni legislative, previste salvo scioglimento anticipato del Parlamento nell’autunno 2010, l’elettorato austriaco dovrebbe arricchirsi di 180 mila persone. Alle ultime politiche, nello scorso ottobre, il 22% dei giovani di età inferiore a 25 anni aveva dato la sua preferenza ai Verdi, che complessivamente avevano ottenuto l’11% dei voti. Se questa parte della riforma è stata accettata da tutti i partiti, c’è qualche scontro sul previsto allungamento della durata della legislatura da 4 a 5 anni. Secondo il governo, 5 anni sono necessari: a ogni inizio di legislatura, le trattative per la formazione di un nuovo governo federale durano da tre a quattro mesi, mentre gli ultimi sei mesi sono dedicati alla campagna elettorale. Con l’attuale durata, non restano a un governo che tre anni di lavoro effettivo.