Sergio Romano, Corriere della Sera 21/3/2007 - Lettere, 21 marzo 2007
Caro Romano, il 20 marzo 2007 la guerra in Iraq è entrata nel suo quinto anno, diventando così la terza guerra, in termini di durata, della storia degli Usa, superata solo dalla guerra del Vietnam (1964-1973) e dalla guerra d’Indipendenza (1776-1783)
Caro Romano, il 20 marzo 2007 la guerra in Iraq è entrata nel suo quinto anno, diventando così la terza guerra, in termini di durata, della storia degli Usa, superata solo dalla guerra del Vietnam (1964-1973) e dalla guerra d’Indipendenza (1776-1783). La guerra di Secessione (1861-1865) durò infatti, per pochi giorni, poco meno di 4 anni. Anche in termini di perdite umane di parte Usa, al momento 3.132, la guerra in Iraq ha da molto tempo superato la guerra del Golfo del 1991, e si avvia a superare la guerra ispano-americana del 1898, che registra 3.289 morti tra le forze Usa. La «Mission Accomplished», dichiarata dal presidente Bush il primo maggio 2003, si è dimostrata, tragicamente, una evidente assurdità. Inoltre, a mio avviso, l’intervento Usa in Iraq si sta rivelando, sempre di più, una penosa idiozia anche in cinici termini di realpolitik. cipo.paulus@libero.it