Maurizio Caprara, Corriere della Sera 21/3/2007, 21 marzo 2007
NEW YORK – (
m.ca.) Se Silvio Berlusconi era famoso per la «diplomazia delle pacche sulle spalle» fatta di inviti al mare per i colleghi e barzellette, il ministro degli Esteri Massimo D’Alema può diventarlo per quella del tête-à-tête. «Talvolta è sufficiente un interprete a dare un carattere di ufficialità, anche se non è vero», diceva ieri il ministro rivendicando la «capacità di capirsi al volo» con Condoleezza Rice nella cena a due di lunedì all’Aquarelle, ristorante del Watergate di Washington.