Varie, 21 marzo 2007
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Villalta GianMario
• Visinale di Pasiano (Pordenone) 1959. Scrittore • «Se prendiamo per buona l’idea che un romanzo, per essere davvero tale, deve saper sostenere le sfide che il suo tempo gli impone, allora Vita della mia vita (Mondadori, pagine 216, euro 16,50) di Gian Mario Villalta rientra senz’altro in questa categoria. Giunto alla sua seconda opera narrativa, lo scrittore friulano prende di petto una questione cruciale dei nostri giorni, che sintetizzerei così: come e quanto può adattarsi la psiche individuale al travolgente sviluppo della tecnica? Di più e meglio: è possibile, nell’arco di una sola esistenza, reggere lo sconvolgimento emotivo imposto da nuove e rivoluzionarie pratiche mediche che sovvertono plurisecolari figure parentali? Perché è proprio di questo che tratta la storia di Giò e Marilina. Lei è una piacente donna sulla quarantina, senza un compagno al suo fianco, che dopo infiniti ripensamenti ha deciso di praticare la dolorosa strada della fecondazione in vitro, sperando così di coronare - mentre il tempo biologico sta per scadere - il proprio sogno di maternità. Lui, insegnante come lei, è reduce da una lunga permanenza in Messico, al quale ha rinunciato per tornare nel nord-est e stare vicino al padre ottantenne. La scintilla amorosa tra i due scatta nel corso di una tediosa riunione del collegio docente e bastano pochi mesi perché entrambi restino avvinti da una travolgente passione. [...]» (Franco Marcoaldi, ”la Repubblica” 16/3/2006).