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 2007  marzo 21 Mercoledì calendario

La più bella, forse, è quella che disse a suo marito, un po’ di tempo fa, a un congresso nell’Arkansas, quando lui non era ancora il presidente degli Stati Uniti d’America Bill Clinton: «Dài, Bill, metti a posto il tuo uccello! Quella non puoi scopartela qui!»

La più bella, forse, è quella che disse a suo marito, un po’ di tempo fa, a un congresso nell’Arkansas, quando lui non era ancora il presidente degli Stati Uniti d’America Bill Clinton: «Dài, Bill, metti a posto il tuo uccello! Quella non puoi scopartela qui!». Ma fosse solo così. A spiarla quando perde le staffe, Hillary sembra il peggior soldato da caserma che uno si possa immaginare, altro che first lady, e ce ne sono altre 26 di frasi come queste, sul tipo «porta il tuo fottuto culo lontano da me e chiudi quella bocca del c...», tutte scrupolosamente raccolte in un sito Internet, e dispensate in giro al marito, alla guardia del corpo, ai collaboratori, agli ufficiali dei servizi, e al presidente Bush. Senza distinzioni di sorta. Of course. Siccome tutto il mondo è paese, e tutte le democrazie sono più o meno uguali, possiamo dire che è ufficialmente cominciata la campagna elettorale dei democratici, e che in fondo, visto quello che succede dalle nostre parti, non dovremmo stupirci più di tanto. Ma è l’icona che viene a mancare, la Evita Americana, la first lady che piaceva alle femministe e ai progressisti, per la sua tenacia, la sua pazienza e le sue idee. Qui di pazienza non ce n’è molta. C’è un’altra Hillary: prepotente, volgare e determinata a raggiungere quello che desidera con ogni mezzo. Così, nel sito GrunBoker.com, sotto al titolo espicativo «Che dolce, meravigliosa persona è quella bestia di Hillary», hanno raccolto tutto il suo peggio. Molte delle frasi sono tratte da libri. Si comincia con un’esplosione del 1991, allo staff del Governatore dell’Arkansas: «Dov’è quella dannata fottuta bandiera? Voglio quella fottuta bandiera sul fottuto edificio ogni cazzo di mattina e a ogni fottuto sorgere del sole». Poi ce n’è per tutti. A un avvocato del partito democratico: «Tu sei un venduto!, tu e quella fottuta di tua madre!». «Vaffanculo, ne ho abbastanza di vedere ogni giorno i tuoi grossi piedi stanchi, e non ho voglia di parlarti. Pensa a fare solamente il tuo fottuto lavoro e a tenere quella bocca chiusa»: al responsabile delle sue guardie del corpo dopo che lui le aveva detto «Buongiorno». «Se tu vuoi ancora continuare a fare quello che fai, porta velocemente qui il tuo fottuto culo e prendi le tue borse»: a un ufficiale dei servizi segreti che era riluttante a prendere il bagaglio, perché voleva avere le mani libere. E via così. «Vai a farti fottere lontano dalla mia faccia», grida a uno del suo servizio. «Figlio di puttana!», è la sua opinione su George Bush, quando viene a sapere che lui è andato a visitare l’Iraq di nascosto, poco prima che ci andasse lei. Fra un insulto e l’altro c’è anche spazio per dei commenti. Dice: « stato detto e penso sia giusto che mio marito era ossessionato dal terrorismo e da Al Qaeda in particolare», mentre invece molti accusano Bill Clinton di averlo sottovalutato quella minacca. Oppure: «Io e Bill abbiamo imparato la maggior parte delle cose che sappiamo sul mondo arabo da nostra figlia». Ma quello che rimane è il resto. E poi non c’è solo questo sito. C’è anche un video che fa il tifo per Barack Obama, il suo rivale fra i democratici, dove si vedono degli uomini tutti vestiti di grigio che guardano Hillary mentre parla da uno schermo fino a quando arriva una donna che lancia un martello facendo esplodere l’immagine in un gran bagliore. Rimane una scritta che dice: «Il 14 gennaio cominceranno le primarie del partito democratico e tu vedrai perché il 2008 non vuol essere come il 1984». Cioè, come nel libro di Orwell. Povera Hillary, ma non c’è niente di personale. Questa è la democrazia, baby.