Francesco Grignetti, La Stampa 21/3/2007, 21 marzo 2007
FRANCESCO GRIGNETTI
INVIATO A POTENZA
Nina Moric, la modella moglie (ex) di Fabrizio Corona, sarà di nuovo interrogata dal pm Woodcock. Non oggi, come tutti erano pronti a giurare ieri, ma presto, prestissimo. E questa volta sarà accompagnata da un avvocato. Anche lei, infatti, è finita iscritta nel registro degli indagati. Ieri le hanno perquisito la casa. Reato ipotizzato: riciclaggio. E’ accusata di aver fatto sparire all’estero 600 mila euro che appartenevano alla «Corona’s», la società che aveva a metà con il marito. Tra i due da qualche mese, seguita in tempo reale dagli investigatori che intercettavano i telefonini del marito, dopo che si sono separati, s’è scatenata una sfida terribile. C’è di mezzo l’affidamento del figlio e la cassa.
Una prima operazione di riciclaggio è nota: l’ha condotta Fabrizio Corona attraverso i buoni uffici del suo socio in affari Marcello Silvestri, imprenditore del settore tv. Silvestri ha preso 700 mila euro in quote di un fondo immobiliare e li ha resi in contanti: 200 mila se li è tenuti («Era un debito»), il resto l’ha portato cash in valigette a Corona, che ha provveduto a farli sparire. Quando le spiegano l’accaduto, la Moric è visibilmente stordita. Si sente offesa? «Certo. Devo parlare con il mio avvocato... Purtroppo non so che cosa pensare in questo momento perché sono completamente estranea a questi fatti».
Woodcock le chiede dei conti correnti in Svizzera che la coppia avrebbe aperto ai tempi d’oro. Se ora la ex moglie decidesse di parlare... Ma la Moric è titubante: «Lei non lo sa cosa significa vivere così. Mille persone ti dicono mille cose e tu non sai a chi credere...».
In verità è la signora che comincia a fare domande. Vorrebbe tanto conoscere i segreti di suo marito. Sono mesi che si arrovella. E visto che la polizia sa tutto. Ci sono le intercettazioni. E i pedinamenti. Insomma per un attimo si rovesciano le parti. Ma a questo punto è Woodcock che si avvale della facoltà di non rispondere: «Lei questa conferma non la può cercare dall’autorità giudiziaria». Il dialogo procede sul filo del paradosso per un po’. Finché Woodcock non taglia corto: «E’ un problema che deve risolvere lei. Nel senso che noi non possiamo fare i consulenti matrimoniali».
Pur arrabbiatissima, comunque, la Moric in sostanza difende il marito. «A me Fabrizio non mi ha mai detto che ha fatto un ricatto... Mai mi dice niente... Lui torna a casa a mezzanotte e non parla mai del suo lavoro... Ho avuto dei dubbi, ma non lo sapevo per certezza. Io dico sempre la mia. Sparo sempre a zero. Quelle ragazze che lavorano in agenzia per me sono poco morali. Sono ragazze che sono predisposte a fare di tutto per successo».
Di Lele Mora, però, la Moric pensa tutto il male possibile. «Davanti a me non ha mai detto niente perché lo sa come sono fatta. Lui davanti a me faceva sempre santo, anzi parlava che è andato dal Papa.... Sì, dal Papa. Per farsi Comunione. Sono tutti santi davanti a me. Poi dietro le mie spalle fanno certe cose».
Quando però le fanno sentire certe intercettazioni dove sente il marito che sta organizzando l’imboscamento del loro patrimonio, e poi la minaccia di darle al massimo 500 euro di alimenti, beh a quel punto anche la Moric esplode: «Ha così paura dei suoi soldi? Ma se non ci fossi, non sarebbe neanche arrivato a vendere popcorn per strada». Di arrivare a dargli il colpo finale, però.... Questo proprio no. «E’ il papà di mio figlio. Non voglio metterlo in prigione. Anche se mi prende tutti i soldi, non posso metterlo in prigione».