Varie, 21 marzo 2007
POLIDORI Francesco
POLIDORI Francesco Città di Castello (Perugia) 1948. Imprenditore • Cugino di Catia Polidori: «[...] i Polidori sono legatissimi. Abitano uno vicino all’altro a Fraccano, paesino di soli 32 abitanti, poco sopra Città di Castello. Tutte le domeniche, messa fianco a fianco, alle undici. I nonni erano i titolari di un’azienda agricola, i nipoti decidono di seguire altre strade [...]inventa il Cepu, acronimo di Centro europeo di preparazione universitaria, idea di enorme successo che arriverà a inglobare la gloriosa scuola Radio Elettra e che avrà come testimonial Alessandro Del Piero e Antonio Di Pietro. Nel ’94 Polidori si avvicina a Berlusconi e da allora non lo molla [...] a Palazzo Grazioli [....] gli sottopone il suo progetto, mutuato dal partito appena fondato, Federalismo democratico umbro: utilizzare la rete capillare delle agenzie Cepu sul territorio come base del nuovo partito. [...]» (“Corriere della Sera” 18/8/2010) • «Si può dire che Cepu è come un supermercato? Si può dire. Francesco Polidori, inventore di un redditizio sistema di assistenza agli studenti di ogni livello, dalle medie all’università, non batte ciglio. “È un servizio che va incontro a una richiesta, Noi distribuiamo sistemi di cultura, non ci sentiamo in antagonismo con nessuno, men che mai con l’università. Se abbiamo trovato spazio, vuol dire che abbiamo saputo rispondere a un’esigenza reale. [...] Lo Stato ha creato un sistema in cui il titolo di studio, che ha valore legale, è tutto. È logico che chi rimane tagliato fuori e per questo, magari, non riesce a inserirsi nel mondo del lavoro, cerchi di mettersi in pari, ottenendone uno. Noi gli forniamo l’assistenza necessaria, ripristinando un rapporto personale,quello fra tutor e studente, che è andato perduto. Nulla di nuovo, né di rivoluzionario. In passato le famiglie ricche avevano il precettore, nei paesi questa funzione veniva svolta dal prete. Era lui, spesso, a incoraggiare e a seguire i ragazzi che mostravano inclinazione per lo studio. I nostri tutor svolgono lo stesso compito, calibrando l’intervento in funzione della capacità, del tempo a disposizione, delle esigenze. In assoluta trasparenza: il risultato finale, infatti, non lo decidiamo noi, ma l’esame, che è pubblico” [...] quando a Polidori - laurea in pedagogia e un passato tutto nella didattica “di appoggio”, fin dalla scuola per corrispondenza Marconi, aperta a Umbertide (Perugia) nel ’69, non ancora ventunenne, un giorno d’estate del ’92, davanti al mare di Fano, venne l’idea di estendere all’università il metodo già collaudato dall’86 con l’iniziativa Grandi Scuole (corsi di preparazione al diploma), fu subito un plebiscito. “Ci arrivavano cento chiamate al giorno, tutti volevano saperne di più” [...]» (Carla Reschia, “Specchio” 9/9/2000).