Varie, 21 marzo 2007
Tags : Fred Thompson
Thompson Fred
• Dalton Laurenceburg (Stati Uniti) 19 agosto 1942. Attore. Politico (repubblicano) • «[...] grande appeal su moderati e indipendenti [...] carisma e qualità oratorie che, secondo l’opinionista John Podhoretz, recentemente si sono viste soltanto in Barack Obama. [...] Al contrario di Ronald Reagan ha interpretato al cinema il ruolo di presidente, di capo dello staff della Casa Bianca, di senatore, di direttore della Cia e dell’Fbi e di ammiraglio. Thompson è l’immagine cinematografica dell’autorevolezza, come ha scritto il New York Times, tanto che quando i registi di Hollywood hanno bisogno di qualcuno per impersonare al meglio il potere federale, spesso ricorrono a lui, merito anche di un tono di voce senza eguali. Star della serie tv Law and Order e di numerosi film (Senza via di scampo con Kevin Costner, Caccia a Ottobre Rosso con Sean Connery, Cape Fear di Martin Scorsese, Nel centro del mirino con Clint Eastwood, Conflitto di classe con Gene Hackman) [...] è diventato noto come consigliere del partito repubblicano ai tempi della Commissione sullo scandalo Watergate. Aveva 30 anni e fu lui a porre la domanda che ha cambiato la storia politica americana. Chiese, infatti, al collaboratore di Richard Nixon, Alexander Butterfield, se alla Casa Bianca ci fosse un sistema segreto di registrazione. Oltre vent’anni dopo, nel 1994, Thompson è tornato a Washington avendo vinto il seggio senatoriale lasciato vacante da Al Gore, con uno scarto di voti mai registrato nella storia del Tennessee. Due anni dopo è stato rieletto con un numero di voti ancora più alto. Nel 2002 non si è ricandidato, deluso dalla politica ma anche a causa della morte della figlia. Da allora si è risposato, ha avuto due figli [...] e ha aiutato George W. Bush nel processo di conferma congressuale delle nomine alla Corte suprema di Sam Alito e del presidente John Roberts. Thompson non deve la sua notorietà alla politica, ma alla sua carriera di avvocato e, in particolare, al caso di Marie Ragghianti della fine degli anni Settanta. Marie, poi interpretata da Sissy Spacek nel film Una donna, una storia vera, aveva denunciato un sistema di vendita dei provvedimenti di grazia organizzato dal governatore del Tennessee. Thompson le fece vincere il processo e, nel 1984, accettò l’improvvisa richiesta del regista del film di interpretare se stesso, con un successo tale che gli si è aperta una lunga e fortunata carriera da attore. Politicamente è un conservatore libertario, falco e favorevole ai tagli delle imposte e convinto federalista. In questi anni ha girato il paese tenendo discorsi dal titolo Perché è stato necessario invadere l’Iraq e Le quattro grandi minacce all’America (ovvero il terrorismo, le superpotenze emergenti, la bancarotta e la perdita di fiducia in se stessa). Da senatore s’è occupato dei fallimenti di intelligence della Cia e da analista dell’American Enterprise Institute chiede di sostenere i gruppi democratici iraniani» (’Il Foglio” 20/3/2007).