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 2007  marzo 20 Martedì calendario

BELLERI

BELLERI Giuseppe Darfo Boario Terme (Brescia) 10 gennaio 1953. Giornalista. Responsabile degli inserti speciali della Rcs-periodici. Ex direttore di Oggi (fino all’ottobre 2008). Quello che pagò migliaia di euro (25.000? 100.000?) per le foto di Silvio Sircana (portavoce del governo Prodi ) in un tour trasgressivo per la Roma by night e poi non le pubblicò • «[...] Il fatto è che Belleri è stato già interrogato due volte da Woodcock nei mesi scorsi. Una volta era l’1 dicembre [...] La seconda, il 20 dicembre. In entrambe le occasioni si era ben guardato di fare cenno al caso Sircana. E sì che la domanda era stata formulata più volte. Anche in quell’occasione si parlava di ricatti. Il pm Woodcock chiedeva cosa succedeva dietro le quinte della compravendita di foto. Risposta di Belleri: ”Se lei fa uno scatto imbarazzante alla Hunziker, c’è chi lo prende e lo porta ai giornali e lo offre. ”Costa 100, costa 50’. Sì, no, tratti e pubblichi. C’è chi anche va dalla Hunziker e dice: ”100 mila e lo ritiri tu’... Che avvenga non ci sono dubbi. Soprattutto, voglio dire... Con imprenditori.. Probabilmente con politici...”. Probabilmente con politici. Belleri diceva queste esatte parole in un interrogatorio dell’1 dicembre. Due settimane prima, il direttore di Oggi aveva pagato a caro prezzo il servizio fotografico di Sircana, salvo decidere di non pubblicarlo. Decisione condivisa con i vertici della Rcs. Erano stati informati e avevano dato il loro benestare sia il presidente della società, il notaio Piergaetano Marchetti, sia l’amministratore delegato, Perricone. Le fotografie erano state ”ritirate” dal mercato, ovvero il settimanale aveva deciso di comprarle a peso d’oro pur di tenerle nei cassetti e non farle arrivare alla concorrenza. Dodici scatti effettuati dal paparazzo Scarfone. Una raffica in sequenza che Belleri ha spiegato così: ”Come fossero fotogrammi di un video. Sì, io credo che ci sia in circolazione anche un video”. Non si sa nemmeno se i dodici scatti di Oggi siano sovrapponibili ai cinque che sono in mano della magistratura. Se le foto risalgano alla stessa notte brava oppure se sono relative a notti diverse. Se ce ne sono altri, di scatti compromettenti, ben nascosti. Ultimo dubbio che nutrono gli investigatori: di questo acquisto, e della decisione di seppellire il tutto, era stato informato Sircana? Lo sapeva qualcuno del governo? [...] C’è una frase che Belleri aveva buttato là con indifferenza, nel corso dell’interrogatorio. ”Qualcuno può anche presumere che se lo fa una volta, lo fa sempre”. Si riferiva ai metodi disinvolti di Fabrizio Corona. Forse, dicono gli investigatori, Belleri ne sa molto più di quanto ha detto finora» (FRA. GRI., ”La Stampa” 20/3/2007) • Lo stesso Belleri pubblicò nell’aprile 2007 alcune foto che ritraevano Silvio Berlusconi: «’Oggi” ha comprato e pubblicato le foto di Berlusconi che passeggia fra i viali del suo villone sardo in compagnia di cinque ragazze cinque, quattro normali e una uscita dal Grande Fratello. ”Oggi” è lo stesso settimanale che aveva comprato ma non pubblicato le foto di Sircana a colloquio con un trans. Il direttore della rivista ha giustificato la disparità di trattamento sostenendo che le prime erano pubblicabili e le seconde no. In effetti avvicinare i travestiti non è un’attività troppo apprezzata dagli elettori del partito democratico, nemmeno da quelli che non si fanno scrupolo di abbordare i talebani. Mentre è facile immaginare quanti gridolini di entusiasmo avrà scatenato fra i seguaci di Forza Italia la performance del loro leader a Villa Arzilla. Con tutto che le immagini rubate dal fotografo di ”Oggi” irradiano più tenerezza che passionalità e fanno pensare a un nonno portato a spasso dalle nipotine. Commuove la divisa delle fanciulle: pantaloni della tuta e scarpe da jogging, come Galliani e Dell’Utri ai tempi di un assai più elettrizzante set fotografico alle Bermude, quando Berlusconi era giovane e in vacanza poteva parlare di belle ragazze con i suoi amici, non avendo ancora bisogno di parlare addirittura con loro pur di rilucidare presso il pubblico la sua fama di macho inesauribile. La migliore didascalia di queste ultime foto sarebbe una tenera battuta sui dilemmi della senilità, attribuita al suo collega di partito Antonio Martino: ”Continuo a correre dietro le donne, ma non ricordo più perché”» (Massimo Gramellini, ”La Stampa” 18/4/2007) • «[...] L’accusano di usare due pesi e due misure: sì alle foto di Berlusconi, no a quelle di Sircana. ”In questo mese ho preso lezioni di giornalismo da tutti. Prima perché non ho pubblicato le foto, ora perché le ho pubblicate”. Forza Italia sostiene che si tratti di foto pubblicate ad arte, maliziose, perché quel giorno a Villa Certosa c’era tanta gente, non solo Berlusconi e le cinque ragazze. Una manovra. ”Valuteremo le azioni promosse da Ghedini. Di certo c’è che i fotografi non sono entrati nelle proprietà di Berlusconi, che le foto non sono state ritoccate. Nemmeno abbiamo scritto che lui e le sue ospiti erano da soli. So benissimo che a Villa Certosa lavorano circa duecento persone. Ma se la scorta, la polizia o i giardinieri erano a 50-100 metri da lui mentre i fotografi scattavano, non posso farci niente. Altrettanto sicuro è che immagini così, di Putin, Bush o Blair che infilano una mano sotto la camicetta di una ragazza non ce ne sono. Foto del genere non potevo non pubblicarle. Se poi in Italia le vogliamo considerare normali, meglio cambiare Paese”» (R. Riz., ”Corriere della Sera” 18/4/2007).