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 2006  ottobre 27 Venerdì calendario

«La panchina è stata una sorta di costante nella mia carriera. Ogni avventura è iniziata così. A Torino sono arrivato giovanissimo e vi sono rimasto solo, con la famiglia a Napoli

«La panchina è stata una sorta di costante nella mia carriera. Ogni avventura è iniziata così. A Torino sono arrivato giovanissimo e vi sono rimasto solo, con la famiglia a Napoli. La parte più dura della vicenda, però, è arrivata dal campo. Per un’intera stagione non ho praticamente giocato. Telefonavo a casa piangendo, volevo fuggire. Poi è arrivato Giacomo Ferri, un allenatore per me fondamentale, mi ha spiegato tante cose e mi ha convinto a insistere e a imparare. Il primo vero passo nel calcio professionistico l’ho fatto a Firenze, un passo difficile. Non sono riuscito ad esprimermi, così sono finito in panchina. Io accetto sempre quello che mi viene imposto, così ho osservato gli altri e ho imparato». (Il neoazzurro Quagliarella)