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 2007  marzo 19 Lunedì calendario

Ricercatori dell’University of Western Australia di Perth hanno realizzato Micro’be’ Project, serie di vestiti nati dalla lavorazione dello strato di cellulosa derivata dai batteri della fermentazione di vino e birra

Ricercatori dell’University of Western Australia di Perth hanno realizzato Micro’be’ Project, serie di vestiti nati dalla lavorazione dello strato di cellulosa derivata dai batteri della fermentazione di vino e birra. Quando l’ossigeno entra nel tino e trasforma il vino in aceto, un sottile strato gommoso di cellulosa prodotto da alcuni batteri si forma in superficie. Osservando la fermentazione, gli scienziati hanno deciso di lasciare andare a male il vino per produrre questo strato di cellulosa. Quindi hanno tirato fuori dal tino i sottili strati e, per dare forma al vestito, li hanno messi su una bambola gonfiabile. Dopodiché, l’equipe di stilisti-scienziati si è limitata a sgonfiare le bambole e a rimuovere la creazione. Il professor Gary Cass: «Sono i batteri che tessono tutte le fibre insieme. Dove c’è alcool, questi batteri faranno il loro lavoro". L’abito deve però restare umido, perché le fibre di cellulosa, quando si seccano, diventano fragili.