giornali, 19 marzo 2007
Gino Politanò di anni 46. Originario di Bruzzano Zeffirio nella Locride, sposato, due figli, fabbro di professione, un piccolo precedente per possesso di droga, un incarico di assessore ai lavori pubblici lasciato nel 2004 per qualche dissidio col sindaco e perché il Municipio perdeva soldi, non aveva legami con la ’ndrangheta e non aveva mai ricevuto minacce in vita sua
Gino Politanò di anni 46. Originario di Bruzzano Zeffirio nella Locride, sposato, due figli, fabbro di professione, un piccolo precedente per possesso di droga, un incarico di assessore ai lavori pubblici lasciato nel 2004 per qualche dissidio col sindaco e perché il Municipio perdeva soldi, non aveva legami con la ’ndrangheta e non aveva mai ricevuto minacce in vita sua. Domenica sera rientrava in casa tranquillo e beato quando qualcuno gli sparò alle spalle svariati colpi di fucile di cui tre lo raggiunsero tra la schiena e un fianco. Tarda serata di domenica 18 marzo in una contrada di Bruzzano Zeffirio, nella Locride.