Varie, 19 marzo 2007
VACCHI
VACCHI Fabio Bologna 19 febbraio 1949. Compositore. Esordio nel 1975 alla Biennale di Venezia con Buchstaben, ha ottenuto grande successo internazionale con Station Thérmale (all’Opera di Lione nel 1993, alla Scala di Milano nel 1995). Tra le sue opere, «Girotondo», «Il letto della storia» e «Teneke». autore anche di numerosi brani cameristici tra cui «Luoghi immaginari» e «Notturno concertante» • «[...] musicista eccellente lontano da correnti, scuole, tendenze più o meno facili - sue pagine come Diario di uno sdegno, sulla tragedia del World Trade Center e Dai calanchi di Sabbiuno, sulla Resistenza, sono state dirette da Abbado, Mehta, Muti [...] ”Non credo nell’arte per l’arte. Sono convinto che una creazione possa, anzi, debba trattare argomenti d’attualità. Per lungo tempo, il legame tra musica contemporanea e storia coeva è stato così forte da sortire effetti di stanchezza, di saturazione. Oggi è fuori moda parlare del presente. Forse perché orrendo [...] Vacchi non tradisce la sua idea di musica ”che, partendo dalle avanguardie del secolo scorso, vuole comunicare con l’ascoltatore. L´astrazione da sola non mi è mai bastata, nella mia musica l’anima ha sempre rivendicato un corpo. Senza mai cadere nel recupero dei cascami del passato, ma cercando sempre una nuova strada”. Quel corpo lo ha trovato grazie anche al cinema. Le musiche di Gabrielle (Patrice Chereau), Il mestiere delle armi e Centochiodi (Ermanno Olmi) portano infatti la sua firma: ”Il mio atteggiamento nei confronti della musica non cambia se scrivo per il cinema. Né mi è stato chiesto di adattare il mio stile al linguaggio cinematografico”. [...]» (Fulvio Paloscia, ”la Repubblica” 14/4/2007).