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 2007  marzo 19 Lunedì calendario

Si chiama SpesAmica-Pass. un lettore ottico e ha la forma di un cellulare. Lo si impugna all’ingresso del supermercato, dopo aver fatto leggere al distributore il codice della propria carta fidelity

Si chiama SpesAmica-Pass. un lettore ottico e ha la forma di un cellulare. Lo si impugna all’ingresso del supermercato, dopo aver fatto leggere al distributore il codice della propria carta fidelity. L’apparecchio attivato s’illumina ed è pronto. Ora via, a fare la spesa. Prima di riporre nel carrello i prodotti da acquistare, si registrano: basta tenere il lettore-telecomando a 7 centimetri dal codice a barre e premere il tasto +. Se si vuole annullare l’acquisto, puntare il lettore sul medesimo codice e premere il tasto -. Semplice ed efficace. C’è anche un tasto TOT che permette di visualizzare il totale della spesa sino a quel punto (insieme agli sconti e ai punti che si acquisiscono man mano). Alla fine si passa a una cassa apposita, si consegna la tastiera, si ottiene lo scontrino, si paga e si esce. Con questo sistema, garantiscono i supermercati della catena GS, non si fanno file, non si perde tempo e si ha sempre sotto controllo il costo totale. Negli Stati Uniti e in Inghilterra è in uso già da qualche anno, in Italia arriva adesso. Come si sa, i supermercati sono nati sfruttando l’idea di far risparmiare tempo e spazio, unificando in unico luogo negozi differenti, dal pizzicagnolo all’ortolano, dal macellaio al droghiere, sulla base dell’antico principio del mercato: unico tetto per più funzioni e unico gerente o proprietario, unica cassa, unico percorso d’acquisto. Sono insieme dei magazzini e dei negozi; appartengono a quel fenomeno che il sociologo dei consumi Vanni Codeluppi ha definito La vetrinizzazione sociale (Bollati Boringhieri), il processo di spettacolarizzazione degli uomini e delle merci. Dal supermercato all’ipermercato e da questo alle «supermerci», grandi oggetti architettonici che definiscono le periferie delle città europee e americane. Il fattore tempo, come evidenzia il pass di SpesAmica - assai simile in questo al pass dei caselli autostradali, capostipite di una generazione futura assai prolifica - è diventato l’argomento principe di una società che non tollera di perderne, anche se non sa poi bene cosa farsene di quello che risparmia se non inserirlo di nuovo nel ciclo del consumo. Codeluppi ci spiega come dalla «città come ordine» - sociale e locale - siamo passati alla «città come offerta» di servizi e di prodotti all’individuo, in un sistema sociale sempre più ossessionato dai flussi comunicativi ed economici. Per questo diventa strategico farci scoprire mediate questo piccolo oggetto anche la cassiera-calcolatrice che è in noi. Stampa Articolo