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 2007  marzo 19 Lunedì calendario

GomezJurado Juan

• Madrid (Spagna) 16 dicembre 1977. Scrittore • «[...] Per lui nemmeno un evento recente, già avvolto dall’alone della santità, come la morte di Giovanni Paolo II, costituisce un tabù. Così apre il suo romanzo, La spia di Dio (Longanesi) a Roma nel giorno 2 aprile 2005, ore 21.37, nell’attimo in cui papa Wojtyla esala l’ultimo respiro (“L’uomo nel letto smise di respirare. Il segretario personale, monsignor Stanislao Dwisicz, che da trentasei ore era aggrappato alla mano destra del moribondo, scoppiò in lacrime”). Gómez Jurado innesta la classica trama del giallone americano (l’ispettrice italiana, Paola Dicanti, è specializzata a Quantico, sede dell’Fbi) in un contesto tutto vaticano e dolorosamente contemporaneo. L’assassinio di due cardinali papabili alla vigilia del conclave, con il classico corredo di mutilazioni rituali e messaggi biblici (ma il primo indizio scritto su un foglietto, Mt 16, su cui si scervellano gli ispettori, è fin troppo banale per chi ha dimestichezza con il catechismo ed è difficile non intuire che si tratta di un versetto del Vangelo di Matteo) si alterna con le trascrizioni delle sedute-confessioni di un prete pedofilo con lo psichiatra che lo cura. Lo scrittore affonda la penna in una piaga che ha dilaniato la Chiesa americana, dipinge una Roma foschissima tra depistaggi e insabbiamenti fino a spingersi a ipotizzare un prete serial killer. Ma è inutile cercare denunce o prese di posizione ideologiche sui mali della Chiesa: i fatti sono ispirati alla realtà, tutto il resto è intrattenimento» (Cristina Taglietti, “Corriere della Sera” 19/3/2007).