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 2007  marzo 19 Lunedì calendario

«...Il punto d’arrivo nell’analisi di Leo Spitzer non è certo confortante. Gli individui infatti «interagiscono come attraverso un cannocchiale linguistico che, da una parte, ingigantisce il parlante nella stessa misura in cui, dall’altra, rimpicciolisce l’ascoltatore»

«...Il punto d’arrivo nell’analisi di Leo Spitzer non è certo confortante. Gli individui infatti «interagiscono come attraverso un cannocchiale linguistico che, da una parte, ingigantisce il parlante nella stessa misura in cui, dall’altra, rimpicciolisce l’ascoltatore». L’arte del dialogo anche se simula un «principio di collaborazione», ha sempre in sé qualcosa di «coercitivo». un’intuizione acuta sulla capacità della parola (integrata da gesti ed espressioni) non solo di puntare a cercare o creare consensi, ma anche di sperimentare ed esercitareun vero e proprio potere...» (Giorgio De Rienzo, a proposito di Leo Spitzer, Un’analisi del dialogo nella lingua italiana, 1922, pubblicato nel 2007 dal Saggiatore, traduzione di Livia Tonelli)