Varie, 16 marzo 2007
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Koch Sebastian
• Karlsurhe (Germania) 31 maggio 1962. Attore • «[...] uno dei volti più amati della tv tedesca [...] si sta lanciando verso una carriera mondiale. [...] Una svolta che Koch si merita in pieno. In fondo metà delle polemiche che [...] hanno attirato l’attenzione sul film del ritorno in Olanda di Paul Verhoeven, la storia della bella ebrea che seduce un capitano delle Ss e viene tradita da un leader della resistenza, erano dovute proprio a Koch, che con la sua bellezza e la sua bravura ha reso il nazista di quel film così affascinante che parte del pubblico e dei critici si sono sentiti a disagio. Nelle Vite degli altri [...] interpreta un commediografo della Germania dell’Est sospettato di attività contro il regime comunista: un uomo sempre dal fascino irresistibile anche per chi lo considerava un nemico, al punto da mettere in crisi l’agente della Stasi incaricato di spiarlo. [...] Arrivato alla televisione dopo anni di teatro (Goethe, Schiller, Oscar Wilde...), Koch ha costruito la sua carriera sulla capacità di dare uno spessore umano a personaggi controversi. Non è un caso che nel suo curriculum televisivo si trovino gran parte dei personaggi sui quali la Germania sta costruendo la sua rimeditazione del passato vicino e lontano. Lanciato dall’interpretazione del terrorista Andreas Baader in un docudrama del 1997 sulla banda terroristica, ha inanellato poi Klaus Mann nella serie televisiva sulla famiglia di scrittori, Stauffenberg in una rievocazione del complotto contro Hitler, e infine un indimenticabile Albert Speer in una fiction pluripremiata. ”Interpretare il ruolo di Speer è un’impresa ardua sia fisicamente che psicologicamente”, ha detto Koch: ”Perché all’improvviso cominci a capire come pensava una persona del genere. E fa un po’ paura”. Tra un film tedesco e l’altro, Koch si è concesso qualche puntata in produzioni internazionali: nel 2002 ha lavorato in Amen di Costa Gavras e in una serie su Napoleone accanto a Gérard Depardieu e John Malkovich. Richiestissimo dai registi tedeschi, e malgrado un curriculum che elenca 50 film in 15 anni, Koch è particolarmente orgoglioso della sua fermezza nel rifiutare i ruoli che non lo convincono. Anche se le richieste arrivano da Hollywood: ”Ho avuto diverse proposte, ma molte si limitavano a chiedermi di marciare vestito da nazista”, ha raccontato in un’intervista: ”Non vedo perché avrei dovuto accettare”. Intanto [...] si è già concesso due privilegi da star internazionale. Come Johnny Depp per I pirati dei Caraibi, anche Koch ha accettato di girare un film che fosse finalmente adatto anche a sua figlia [...] con il suo primo ruolo leggero, quello del padre di un bambino che ha come animale da compagnia un maialino, in Rennschwein Rudi Russel 2. E come il Brad Pitt di Mr and Mrs Smith, anche Koch si è innamorato davvero della sua partner di un film incentrato su una storia d’amore travolgente: nel suo caso, Candice van Houten, la bellissima co-protagonista di Black Book. E questo spiega ancora meglio il fascino di quel film» (Angiola Codacci-Pisanelli, ”L’Espresso” 22/3/2007).