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 2007  marzo 16 Venerdì calendario

MILANO

Quota 9,8%. Con il consolidamento del sorpasso su Renault. E a un soffio da General Motors. Insomma: se il mercato europeo dell’auto frena ancora, e non poco, per la Fiat la corsa continua. Come nei mesi scorsi. una corsa evidente soprattutto in Italia, che grazie al Lingotto chiude anche febbraio in controtendenza rispetto alla media continentale (+5,7%). Siamo però l’unico Paese ad archiviare in attivo i conti delle immatricolazioni. E tra ribassi più o meno pesanti, il mercato complessivo finisce col registrare un calo del 3,2% rispetto allo stesso mese del 2006 (i dati sono riferiti all’Europa occidentale: per l’Europa a 25 la diminuzione è del 2,5%). Di questa debolezza, con tutti i maggiori costruttori più o meno in affanno, Torino approfitta per scalare nuove posizioni. La quota del 9,8% (9,4% nella Ue «allargata») segna un netto miglioramento sia sull’8,9% di febbraio 2006 sia sull’8,8% di gennaio 2007. Ed è il risultato di un aumento delle immatricolazioni pari al 6,3%. Tra i grandi gruppi solo i giapponesi hanno fatto meglio: Toyota con un +13,1% e Honda con un +22% (su volumi tuttavia molto più bassi, 68 mila auto la prima e meno di 20 mila seconda).
Per Fiat, a questo punto, c’è intanto una conferma del quarto posto tra costruttori. Finire l’esercizio davanti a Renault è l’obiettivo minimo indicato da Sergio Marchionne – incoronato ieri, e proprio a Parigi, «uomo dell’anno» nel mondo dell’auto – per fine 2007. E se è vero che due mesi non bastano a scommettere già sulle posizioni finali, visto che nel settore sono frequenti gli improvvisi ribaltamenti di fronte, è vero anche che la tendenza si era manifestata una prima volta a novembre. E che, in questo inizio d’anno, il divario sul gruppo guidato da Carlos Ghosn è solo aumentato: a febbraio, con 98.044 auto vendute, in Europa occidentale Fiat stacca il diretto concorrente di oltre 14 mila auto (83.880 per i francesi, che comunque accorciano le distanze nella «Ue a 25» con 96.215 immatricolazioni contro le 101.747 degli italiani). Non solo. Non è più lontanissimo, in teoria, nemmeno il terzo posto: oggi è appannaggio di Gm, ma nell’ultimo mese c’erano solo poco più di 2 mila auto a separare i due ex alleati nella classifica dell’Europa a 15.
Sulla scia di questi dati, anche in Borsa la Fiat è tornata a correre. I titoli hanno di nuovo toccato e superato quota 18 euro, con una chiusura appena un po’ al di sotto: 17,75 euro, con un rialzo del 2%.