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 2007  marzo 16 Venerdì calendario

MILANO

Per costruirla c’è voluto tanto ferro (78 mila tonnellate) quanto ne sarebbe bastato per mettere in piedi otto Tour Eiffel. Tanta terra (40 milioni di metri cubi di terrapieno) quanta ce ne sarebbe voluta per quindici piramidi di Cheope. Per inaugurare i suoi primi trecento chilometri (su 406) verso il cuore dell’Europa, invece, ieri sono stati lanciati in cielo tremila razzi rossi che si sono illuminati alla velocità di 5.400 chilometri all’ora. Direzione Parigi-Strasburgo, naturellement.
Un viaggio di tre minuti e 20 secondi.
C’è tutta la grandeur francaise nella nuova linea Tgv dell’Est. La «linea di tutti i record», per dirla come i padri indiscussi dell’alta velocità su rotaia: treni lanciati fino a 320 chilometri all’ora, 20 chilometri in più rispetto a tutti gli altri Tgv nazionali; due ore e venti di viaggio per andare da Parigi a Strasburgo, oggi ce ve vogliono quattro (tre ore e 50 minuti per raggiungere Francoforte contro le oltre sei di ora). E ancora, il progetto ambizioso di raggiungere presto il record di
vitesse mondiale su una tratta commerciale: i 540 chilometri all’ora.
Con la Tgv dell’Est salgono a mille e cinquecento i chilometri di alta velocità in Francia (su una rete di 4.800, nel 1981 la prima tratta ad essere inaugurata è stata la Parigi-Lione, altri 900 chilometri saranno realizzati nei prossimi dieci anni). La nuova linea, che collegherà la Francia al Centro Europa e in futuro correrà fino a Budapest, sarà aperta al pubblico il prossimo 10 giugno. Ieri il battesimo. Per iniziare, a Parigi, la benedizione del presidente Jacques Chirac: «Questa linea è un simbolo della politica di gestione del territorio», un grande «successo industriale», una «ammirevole dimostrazione della capacità della Francia in materia di ricerca, di sviluppo e di innovazione». Poi, via, in carrozza per il viaggio inaugurale. Con il ministro dei Trasporti Dominique Perben a fare gli onori di casa, a dire che «con il Tgv dell’Est il treno assume una dimensione davvero europea», che i «lavori per la costruzione dei restanti 106 chilometri cominceranno entro il 2010». E il direttore del Tgv dell’Est Alain Le Guellec a dare i numeri della nuova tratta: «Circa 37 milioni di cittadini Ue saranno coinvolti». Le altre cifre della linea: costo di quattro miliardi di euro; cinque anni di lavori; diecimila uomini impegnati nei cantieri. E ancora: tre nuove stazioni realizzate ex novo (Champagne-Ardenne, Meuse e Lorraine); ogni giorno cinque collegamenti di andata e ritorno con il Lussemburgo. Ma i numeri che più fanno discutere in queste ore sono quelli relativi al costo dei biglietti del nuovo Tgv: «Troppo cari», denunciano consumatori e amministratori degli enti locali che hanno partecipato per circa il 25% al finanziamento dei lavori nella prima fase. L’aumento dei ticket è del 20-30%: un Parigi-Strasburgo in Tgv costerà 63 euro contro i 46,2 attuali a bordo di un treno di linea, un Parigi-Francoforte costerà 99 euro in seconda classe e 171 in prima. Ma, come ha sottolineato Chirac, i Tgv sono più veloci delle auto, meno costosi degli aerei e di certo meno inquinanti di tutte e due.