Fabrizio Roncone Corriere della Sera, 12 marzo 2007, 12 marzo 2007
«Ma il Rocco di Porci con le ali era migliore» Scamarcio: «Bel visino» Intervista a Lidia Ravera, co-autrice del libro-scandalo della generazione degli anni’70: Mi piacerebbe come genero» STRUMENTI VERSIONE STAMPABILE I PIU’ LETTI INVIA QUESTO ARTICOLO ROMA – Senta, Lidia Ravera: a lei Scamarcio piace? «Piace, scusi, in che senso?»
«Ma il Rocco di Porci con le ali era migliore» Scamarcio: «Bel visino» Intervista a Lidia Ravera, co-autrice del libro-scandalo della generazione degli anni’70: Mi piacerebbe come genero» STRUMENTI VERSIONE STAMPABILE I PIU’ LETTI INVIA QUESTO ARTICOLO ROMA – Senta, Lidia Ravera: a lei Scamarcio piace? «Piace, scusi, in che senso?». Fisicamente. «Posso confessarle una cosa?». Certo. «Non ce l’ho mica tanto presente, questo Scamarcio». Ma no, così è tremendamente snob.. «Uff... aspetti... se non sbaglio... dovrebbe avere proprio un bel visino. Giusto?». Quel visino è diventato un autentico fenomeno mediatico. «Beh, era immaginabile. Il film è tratto da un libro scritto su misura per un certo tipo di pubblico giovanile. Dunque, perché stupirsi?». Anche lei, insieme a Marco Lombardo Radice, scrisse un libro, scrisse «Porci con le ali», che era ed è ancora il libro di una intera generazione: quella che si infilava negli anni Settanta e che... «Senta, facciamo una premessa: noi scrivemmo un libro che nasceva da una generazione, Scamarcio è invece il protagonista di un film, di un libro che Moccia ha scritto per una generazione». Parliamo di Rocco. «Rocco e...». e Antonia. Rocco Rocco prestò la voce Marco «A Lombardo Radice, ad Antonia, io. Erano i protagonisti di un diario che nacque come operazione politica, che non credevamo potesse rivelarsi nulla di più d’un libello sulla liberazione sessuale e che poi si è rivelato, come dicono, il libro cult di tutti coloro che uscivano dal Sessantotto». Ecco, appunto: Scamarcio, trent’anni dopo, quanto è diverso da Rocco? «Rocco andava al liceo Mamiani e rappresentava un po’ il prototipo di un ragazzo di quegli anni...». Stagione disordinata e vivace... «Ma molto politicizzata, e con Rocco che ci stava dentro, con le sue curiosità, con l’iniziazione al sesso, al piacere, con la ricerca dell’amore...». Nel vostro libro c’era molto sesso. Quattro mesi dopo l’uscita in libreria, la Procura di Roma ne ordinò il sequestro. Per oscenità. «Rocco sperimentava con allegria, e tutti, in verità, sperimentavamo con allegria. Io, per dire, stavo, seppur faticosamente, con tre fidanzati contemporaneamente». Scamarcio, con quel suo faccino, vive invece il sesso in modo tormentato. Il bacio è sempre una cosa un po’ definitiva e... «E io lo capisco, questo tormento. Vede: Rocco e Antonia volevano trasgredire contro i genitori, oggi le mamme ti aprono la porta della camera da letto. E non solo». Cos’altro? «Rocco e i suoi coetanei avevano una vivacità intellettuale diversa. Libri, cinema, sezioni di partito, assemblee. A Rocco non sarebbe mai potuto venire in mente di andare a chiudere un lucchetto a Ponte Milvio per giurarsi fedeltà eterna con Antonia». Lei è piuttosto critica con la generazione che sta impazzendo per Scamarcio, e che Scamarcio, in fondo, rappresenta. «Vede, Rocco era un ragazzo con mille contraddizioni, ma stava lì, cercava di capire, viveva nel movimento, si poneva problemi. Quelli come Scamarcio, al contrario, di problemi ne hanno uno solo». Sarebbe? «Il divertimento». Non gli interessa altro? «Nient’altro. Ed è come una droga. Sono tossicodipendenti da divertimento. La sera dopo hanno sempre bisogno d’una dose di divertimento maggiore». Teoria affascinante. «Sono frustrati. per questo che il film con Scamarcio e la Chiatti gli piace così tanto». Si sentono gratificati. «Esatto. Rocco e Antonia, al contrario, non piacquero per niente ai giovani della loro generazione». Lei ha un figlia, vero? «Sì, ha venticinque anni». E se un giorno le si presentasse a casa con Scamarcio? «Mah, le dirò. Per ora è fidanzata con un ricercatore universitario di Barcellona... un bravo ragazzo, che però somiglia a Harry Potter. Con Scamarcio, magari, potrei avere dei nipotini un po’ più carini...».