Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2007  febbraio 22 Giovedì calendario

Oscar? C’è lo zampino di Scorsese. Panorama 22 febbraio 2007. Che ne pensa dell’Oscar onorario a Ennio Morricone? «Non ne sapevo niente»

Oscar? C’è lo zampino di Scorsese. Panorama 22 febbraio 2007. Che ne pensa dell’Oscar onorario a Ennio Morricone? «Non ne sapevo niente». Interrogato al suo arrivo in Italia per presentare Blood diamond, Leonardo Di Caprio deve essere poi stato bacchettato da Martin Scorsese. Il regista definito spesso da Leo come il suo mentore (hanno girato insieme tre film di seguito), è stato infatti, insieme a Robert De Niro e a Clint Eastwood, il promotore dell’onorificenza che verrà consegnata al compositore il 25 febbraio. Un premio che ripara un torto: cinque volte candidato, Morricone non ha mai vinto la statuetta. A differenza di quello che viene votato dai membri dell’Academy, e il cui vincitore si conosce solo la sera della premiazione, l’Oscar onorario nasce proprio da una segnalazione scritta. Successivamente il consiglio dei 43 «governatori» decide a maggioranza. Il consiglio cambia ogni tre anni: quest’anno ne facevano parte, fra gli altri, gli attori Tom Hanks e Kathy Bates e i registi Michael Apted, James Brooks, Curtis Hanson, Alexander Payne. A proposito dell’assegnazione dell’Oscar lo stesso Morricone oggi dice che probabilmente lo avrebbe meritato soprattutto per le musiche di The mission, ma che ormai si era abituato all’idea di non vincerlo. Il che gli permetteva manie di grandezza, come quella di sentirsi sullo stesso piano di un genio come Stanley Kubrick: quattro nomination come regista, cinque come sceneggiatore, ma niente Oscar; l’unica statuetta la vinse, indirettamente, per gli effetti speciali di 2001: odissea nello spazio. L’Oscar onorario è nato insieme a quello tradizionale nel 1929. Il primo andò a Charlie Chaplin, «per la versatilità geniale di attore, sceneggiatore, regista e produttore del Circo». Quell’anno Chaplin era stato nominato nella categoria attori, ma fu escluso dalla competizione in modo da potergli dare il premio onorario. Ne ottenne un altro nel 1972 «per l’incalcolabile effetto avuto nel rendere il cinema l’arte di questo secolo». I comici sono stati premiati spesso: Harold Lloyd, Buster Keaton, Stan Laurel, Groucho Marx, Bob Hope, Danny Kaye. Prima di Morricone sono stati tre gli Oscar onorari conferiti a italiani: Sophia Loren (1991), Federico Fellini (1993) e Michelangelo Antonioni (1995). Spuntato il nome di Morricone, in lista d’attesa rimangono gli attori Richard Widmark (92 anni), Doris Day (83) e Jerry Lewis (81) e il regista Jean-Luc Godard (77). Marco Giovannini