Sergio Romano, Corriere della Sera 15/3/2007 - Lettere, 15 marzo 2007
l grande sogno dell’eroe dei due mondi Nella recensione del libro «Storia d’Italia, Il Risorgimento» ( Corriere, 12 marzo) si afferma che «A Giuseppe Garibaldi non mancarono le relazioni sessuali, né i figli naturali ma non si può dire che la vita domestica rientrasse stabilmente tra i suoi primi interessi»
l grande sogno dell’eroe dei due mondi Nella recensione del libro «Storia d’Italia, Il Risorgimento» ( Corriere, 12 marzo) si afferma che «A Giuseppe Garibaldi non mancarono le relazioni sessuali, né i figli naturali ma non si può dire che la vita domestica rientrasse stabilmente tra i suoi primi interessi». A nome della figlia del generale, Donna Clelia, che fu per me come una nonna, mi sento in dovere, di precisare, invece, che con l’acquisto della prima metà dell’isola di Caprera (1855), l’eroe dei due mondi coronò finalmente il suo grande sogno di vivere una vita semplice e in armonia con la natura, dedicandosi alla sua famiglia e occupandosi di agricoltura (amava definirsi agricoltore). In merito, poi, alle sue relazioni sessuali, fu, per ovvi motivi, molto desiderato ma mai si comportò da «dongiovanni». Riguardo, infine, ai figli naturali, la stessa Donna Clelia, sua sorella Rosa e suo fratello Manlio sono stati, ingiustamente, definiti tali da alcuni storici, in quanto nati prima delle nozze della loro madre Francesca Armosino con Garibaldi, che fu costretto ad attendere vent’anni per l’annullamento del precedente matrimonio. Sebastiano Caronni Orsenigo, Pavia