Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2007  marzo 14 Mercoledì calendario

WESEMANN Steffen Lipsia (Germania) 11 marzo 1971. Ciclista. Nel 2004 ha vinto il Giro delle Fiandre • «[

WESEMANN Steffen Lipsia (Germania) 11 marzo 1971. Ciclista. Nel 2004 ha vinto il Giro delle Fiandre • «[...] è un tedesco dell’est atipico. Brillante in inglese, estroverso, nella chiacchierata del dopo-corsa non nega neppure il suo hobby: pilotare modelli di elicotteri radiocomandati, che costruisce personalmente. [...] Soltanto un tedesco si era imposto nel Giro delle Fiandre prima di lui: Rudi Altig, il campionissimo della Germania ciclistica. Era il 1964, quarant’anni fa giusti giusti. Ma oltre alle proprie gambe, Wesemann deve ringraziare Walter Godefroot, il team manager fiammingo della T- Mobile che per due volte ( 1968 e 1978) è stato il re del Fiandre. ” stato lui che mi ha trasmesso la cultura ciclistica per fare bene queste gare – racconta Wesemann, 33 anni, professionista dal 1993 – . Godefroot mi ha detto di correre con attenzione e poi, prima del Grammont, una sola frase: ”Dai tutto e quando sei in cima non girarti mai indietro, spingi, spingi, spingi’. Dopo, mi sono ricordato che proprio così Tchmil aveva vinto il Fiandre nel 2000, e per noi era stato impossibile raggiungerlo. Questo è il giorno più bello della mia vita ”. [...] Comincia a correre a nove anni per imitare papà Wolfgang: ”Lui non mi ha messo pressione. A me piaceva la bici, in televisione guardavamo insieme le grandi corse: la Roubaix, per esempio”. Un destino simile a tanti campioni della Germania est, come Jan Ullrich, che passava i pomeriggi a sognare il futuro davanti alla immagini televisive del Tour. Poi a 13 anni Wesemann si trasferisce alla scuola dello sport di Francoforte sull’Oder, a sud di Berlino. Studia e impara anche un lavoro: costruisce strutture metalliche per capannoni. Quindi a vent’anni il debutto nei professionisti con la Telekom: passa con Erik Zabel, di sette mesi più vecchio. Steffen non ha mai cambiato [...] Corridore potente dallo spunto veloce, Wesemann dà il meglio sul pavé: 2° all’Het Volk, 9° alla Gand- Wevelgem e alla Roubaix nel 2000; 2° ad Harelbeke, 12° al Fiandre, 3° alla Gand-Wevelgem e 7° alla Roubaix nel 2001; 2° alla Roubaix ( dietro Museeuw) e 8° ad Harelbeke nel 2002; ancora 2° ad Harelbeke nel 2003. [...] ”A me piace il Fiandre perché è una corsa davvero speciale, qui c’è la stessa atmosfera del Tour de France, c’è entusiasmo dappertutto – continua Steffen – . Con questa vittoria si è realizzato un sogno: mi dicevo spesso che nella mia vita di corridore mi sarebbe piaciuto vincere un giorno il Fiandre e la Roubaix. Sono caduto nella prima parte, ma il sospiro di sollievo l’ho tirato dopo che avevo passato il Koppenberg. [...]”» (Luca Gialanella, ”La Gazzetta dello Sport” 5/4/2004).