Varie, 14 marzo 2007
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Vekselberg Viktor
• Drogobych (Ucraina) 14 aprile 1957. Imprenditore. Padrone del gruppo Renova (petrolio, energia, tlc, alluminio) • «[...] ingegnere ebreo nato in Ucraina [...] è uno degli uomini più ricchi di tutta la Russia [...] È secondo azionista di United Company Rusal, leader mondiale nell’alluminio, ma a renderlo famoso in tutto il mondo è stato l’acquisto di 15 preziosissime uova realizzate per gli zar dall’orafo Fabergé avvenuto nel 2004. Per quella collezione [...] staccò un assegno da 100 milioni di dollari. Oggi il suo nuovo pallino è diventata l’energia, quella pulita in particolare. Fermamente convinto che la collaborazione in questo campo possa segnare una vera e propria svolta nei rapporti Italia-Russia detta però condizioni ben precise: visto che la domanda mondiale sarà sempre più forte ognuno dovrà fare la sua parte. Nel settore del gas, ad esempio, Gazprom continuerà ad assicurare il grosso delle forniture all’Italia, ma gli italiani dovranno investire in Russia magari dando vita a nuovi operatori indipendenti. “Come dice il vecchio proverbio - spiega Vekselberg - ognuno si deve caricare sulle proprie spalle il peso che può sostenere, altrimenti si cade tutti con la faccia nel fango”. Intanto lui punta deciso sull’Italia dove investirà 1 miliardo di dollari . [...] “In Italia abbiamo creato una piattaforma che opererà nel settore delle energie rinnovabili e che fa capo ad Avelar Energy Group, la nostra società svizzera capofila di tutte le attività energetiche che stiamo sviluppando fuori dai confini della Csi. Abbiamo rilevato una società, la Energetic source, già attiva da tempo nel settore del trading di energia elettrica e di gas naturale e stiamo aprendo uffici a Roma e Milano [...] La direzione fondamentale delle nostre attività riguarderà lo sviluppo delle energie alternative e delle fonti rinnovabili, dallo sfruttamento dell’energia solare a quella eolica sino alle biomasse. Nel solare in particolare possediamo già una notevole esperienza dal momento che siamo azionisti di Oerlikon, che è uno dei leader assoluti in questo settore. L’obiettivo a regime è arrivare ad una produzione di 1000 megawatt e poi ovviamente continueremo col trading. Contiamo infatti di produrre energia ‘pulita’ in Italia per poi arrivare anche esportarla nel nord Europa [...]”» (Paolo Baroni, “La Stampa 14/3/2007).