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 2007  marzo 10 Sabato calendario

Le lire? Ricordi confusi. Il Sole 24 Ore 10 marzo 2007. Il cinema non ha un odore o un sapore, ma le sue immagini sono in grado di far riaffiorare un pezzo dell’esperienza personale passata, proprio come la "petit madeleine" di Marcel Proust

Le lire? Ricordi confusi. Il Sole 24 Ore 10 marzo 2007. Il cinema non ha un odore o un sapore, ma le sue immagini sono in grado di far riaffiorare un pezzo dell’esperienza personale passata, proprio come la "petit madeleine" di Marcel Proust. Devono aver ragionato così l’economista della Banca d’Italia e i due psicologi che hanno deciso di testare la capacità dei consumatori di ricordare correttamente i prezzi del passato utilizzando proprio il prezzo del biglietto del cinema. La questione è di tutto rilievo: le vivaci discussioni e polemiche che hanno accompagnato l’introduzione del contante in euro, all’inizio del 2002, hanno fatto capire a tutti che i consumatori hanno opinioni molto nette sull’inflazione. Ma poichè l’inflazione è il tasso di variazione dei prezzi tra due diversi momenti nel tempo, l’opinione netta presuppone un ricordo esatto del prezzo passato. Qual è la capacità effettiva di ricordare correttamente quanto costava una merce o un servizio prima dell’introduzione dell’euro? Per scoprirlo, Paolo Del Giovane (Banca d’Italia) Vincenzo Cestari (Università Lumsa e Cnr) e Clelia Rossi-Arnaud (Università La Sapienza di Roma) hanno svolto un sondaggio sul campo. I risultati riportati, in un "Temi di discussione" della Banca d’Italia, sono sconfortanti. La media e il valore più frequente delle risposte relative al prezzo del biglietto intero del cinema prima dell’introduzione dell’euro sono risultate pari, rispettivamente, a 9mila e a 7mila lire, contro un prezzo "vero" pari a 13mila lire nel dicembre 2001. Si avvicina inoltre alla cifra esatta solo un quarto del campione di intervistati e ricordano peggio il prezzo reale coloro che percepiscono l’inflazione dopo il passaggio dell’euro come più elevata e persistente. Insomma, la memoria, anche quella delle cose più amate, è traditrice. E, purtroppo o per fortuna, ben pochi ricordano il prezzo pagato per averle. R.Boc.