Corriere della Sera 13/3/2007, 13 marzo 2007
PARLANO DI RICCARDO SCHICCHI
MILANO – L’ex moglie Eva Henger l’ha saputo (dice) dal telegiornale. «E poi mi ha chiamato la scuola perché nessuno era andato a prendere i nostri due figli, toccava a Riccardo (Schicchi,
ndr) ». Anche l’ex fidanzata ed ex socia in affari Ilona Staller-Cicciolina (hanno fondato insieme l’agenzia di casting Diva futura nel 1983) l’ha saputo (dice) dal telegiornale. «Ma non poteva darsi una calmata? Le cose si possono fare in modo più tranquillo e divertente senza calcare troppo la mano, ché poi si finisce col mettersi nei guai». Eva Henger ride nervosa quando sente l’accusa: «Non so ancora cosa raccontare a Mercedes e Riccardino, mi servirebbe un’enciclopedia.
Purtroppo qualcuno a fine lezione ha pensato bene di avvisarli che il papà è stato arrestato. Li voglio tranquillizzare e, se possibile, non ferire». Ilona Staller scuote la testa con provata (nel senso di messa a dura prova) pazienza: «Sta facendo delle gran stupidaggini. Speriamo almeno che a casa adesso si curi il diabete, gli avranno dato i domiciliari per questo».
Riccardo Schicchi non è esattamente il tipo di «ex» con cui si può restare amici. Puntualizza Eva: «Io e lui siamo separati da nove anni. Ci vediamo soltanto per i nostri figli, nelle ricorrenze ufficiali. Non frequento il suo ambiente e lui non frequenta il mio. Nel suo ufficio non metto mai piede. E per fortuna, aggiungo oggi!».
Puntualizza Ilona: «Non ci frequentiamo e non siamo amici. Non abbiamo nessun tipo di rapporto.
Contavo di rivederlo a fine mese a Bergamo davanti al giudice, perché mi ha denunciata per diffamazione. In un’intervista a Vanity Fair avevo raccontato che si era scordato di dirmi che John Holmes aveva l’Aids, quando ho girato i miei film con lui. Sa, ai tempi non si usava il preservativo...».