Libero 11/03/2007, pag.19 Alessia Rossi, 11 marzo 2007
Bare, epigrafi e giocattoli La Spoon River per animali. Libero 11 marzo 2007. Massa Carrara. "Non sappiamo dove sei andato, ma sappiamo dove sei rimasto"
Bare, epigrafi e giocattoli La Spoon River per animali. Libero 11 marzo 2007. Massa Carrara. "Non sappiamo dove sei andato, ma sappiamo dove sei rimasto". Brown, bel meticcio color nocciola, non c’è più. La sua morte prematura ha gettato nello sconforto padroni e amici. Che ora lo ricordano con un’epigrafe su una bara in marmo bianco, tanti fiori, pupazzetti e la riproduzione di un giornale che tutti i giorni, il docile Brown, portava a casa. Siamo nella Spoon River degli animali, il "Parco degli Affetti" di Aulla, in provincia di Massa Carrara, dove i cari amici a quattro zampe possono riposare in pace. Il Comune, infatti, ha stipulato una convenzione con un’azienda di pompe funebri. Cosicché, senza distinzioni di razza, i cani e gatti defunti - ma anche i furetti e i pappagalli - possano essere seppelliti come qualsiasi cristiano. Con tanto di lapide, foto e monumento. Del resto, il sindaco di Aulla, Luca Barani, lo aveva detto: «Non voglio più vedere il cadavere di un cane buttato in un cassonetto». Risultato: nell’ultimo anno le tombe sono triplicate. LE EPIGRAFI Si racconta che una coppia ha voluto riesumare la salma del cagnolino, sepolto a Portovenere, e farla trasferire in questo cimitero di 3mila metri quadri che un imprenditore di Parma cura personalmente seguendo le istruzioni dei familiari dell’estinto. C’è chi preferisce una sepoltura semplice per ricordare le corse dell’amato nei prati, una foto o un ceppo nell’erba. I più chiedono un vero monumento, che rispecchi il carattere del defunto. «Mi portano poesie e racconti che vogliono incidere sulla lapide - spiega il gestore Giuseppe Pettenati -. Io ho due cavalli e tre cani, so cosa vuol dire il loro affetto. Conservo gli scritti che mi hanno consegnato tra la cartografia del cimitero, ogni tomba ha una cartella. Ho conosciuto coppie per le quali l’animale era l’unico figlio. Ogni settimana vengono a fargli visita, da tutto il Nord». Così la malinconia s’addolcisce un poco, come raccontano le epigrafi. Pierre Gialanella, cocker spaniel nero, (1989-2001): "Miei cari, vivo nei vostri cuori e nel giardino del Signore". Poche lapidi più in là riposa Katerina Gialanella Tornello, pastore tedesco, morta a soli 7 anni, nel giugno 2001: "Qui dorme la nostra adorata bambina, esempio di bontà e virtù, l’angelo del nostro cuore! Dolce mamma Katy. Ti amerò sempre. La tua famiglia". Brixa, pastore tedesco, si è spenta due anni fa, aveva 13 anni: "Nostro amore". Epigrafe essenziale. Altre parole non servono. A Brixa, a Natale, i suoi padroni hanno regalato un abete bonsai, addobbato a festa. Anche per Pongo, cane Yorkshire, è arrivato Natale: un presepe è stato poggiato su un lato della lapide, una mano amorosa ha disegnato con pietre di vetro rosso una ghirlanda sulla graniglia bianca: "Nostro amatissimo", ricorda l’epigrafe. Fox (1991-2003) ha uno dei sette nani come compagno del sonno: "Rimarrai per sempre nei nostri cuori. Riposa in pace. Ciao piccolo". "Al mio Chicco" (8-6-1989/5-122003): "Un uragano splendido. Sarai sempre nel nostro cuore. I nonni. Le tate". FIDO... Un segno di compassione artigianale, due bastoncini incrociati e legati con una striscia di stoffa, una lavagnetta di ardesia su cui la mano del padrone ha scritto col gessetto l’epitaffio per il setter Duck Guadagni (4-10-1996 / 15-1-2006): "La creatura più speciale della nostra vita". Cocoon ha con sé una bambola di pezza, la lapide è un po’ storta. Chi l’ha amata non ha voluto una foto celebrativa, né scrivere la sua data di nascita. Basti un "Per sempre nel cuore di chi ti ha amato". Luna, pointer che ha vissuto dieci anni sereni, sino al 2006, è circondata da angioletti di ogni foggia e misura: "Grazie Lulù per tutto l’amore che ci hai dato. Non ti dimenticheremo mai". Leo, pastore tedesco (1990-2003): "Ciao Leo. Grazie per tutto l’amore che ci hai dato. La tua famiglia". Choppy, nato il 14 agosto 1987 e deceduto l’8 aprile 2004: "Resterai sempre nei nostri cuori. Ciao ciao piccolo". Per Briciola una foto in primo piano che fissa per sempre lo sguardo curioso di questo barboncino bianco. ...E MICIO E qui, nel Parco degli Affetti, cani e gatti riposano insieme. La persiana Lilly (1985-2006) viene ricordata con una foto: è acciambellata sul divano. Tipico. Il gatto rosso Simone, spirato nel 2005 all’età di 14 anni: "Ti abbiamo amato tanto. La tua famiglia". In un’altra fila di lapidi, sulla nuda erba, rasata a prato, spicca la cornice in porcellana bianca e rosa con il primo piano della gatta persiana, Soraya (19862002), morta a 16 anni: "Ti ricorderemo sempre". Chicca, gatta bianca che guarda curiosa il fotografo adagiata su un plaid a quadri rossi, accanto alla foto col suo nome due date: 0-5-1992 / 3-6-2002. Il labrador Lampo (23-11-1996 / 23-42006): "Sei sempre con noi". Lo Yorkshire Bicchiscello, scomparso prematuramente, 3-6-2001 / 11-1-2006: "Sarai sempre nei nostri cuori. Riposa in pace". Il barboncino bianco Lillo (5-9-1996 / 17-10-2003): "Sei sempre con noi. Con affetto". E che dire di Lara, cocker dal manto nero. A lei i padroni hanno dedicato questi versi: "La vita è un’avventura, ora è giunto il momento di giocare". Sulla tomba, raccolte in due urne di vetro che le preservano dall’usura, tante palline e pupazzetti di gomma, i suoi giochi preferiti. QUALCHE LETTERA Sulle lapidi lo spazio non è abbastanza per ricordare i momenti trascorsi insieme al proprio animale. I "familiari" portano sulla tomba fogli su cui hanno scritto pensieri dedicati all’estinto. "Sono trascorsi tre anni e mi sembra ieri quando mi hai guardato coi tuoi occhietti gialli per l’ultima volta, quella notte che eri paralizzato e mi chiedevi aiuto. Ricordo il tuo pianto e la mia impotenza, la corsa dal veterinario, la decisione di liberarti da un’inutile sofferenza. Oggi sono andato dall’ortopedico, mi faceva male un ginocchio e zoppicavo come te nella vecchiaia. Il medico mi ha detto che ho un principio di artrosi. Questa malattia è un’altra cosa che ci accomuna. Tu hai sofferto tanto. Non ce la facevi più a salire le scale e ti prendevo in braccio. Sono contento di soffrire del tuo stesso male, mi fa sentire che siamo ancora vicini. Ti voglio bene. Il tuo amico uomo" "Bimba dolce, sono qui accanto a te. Il tuo musetto mi sorride. Non è stata una grande giornata. La nonna sta peggiorando e mamma è disperata. Sono passata per rivederti in quel tuo modo buffo di inclinare la testa con la curiosità di capire i miei pensieri. La tua cuccia è sotto il letto, non permetto a nessuno di toglierla. Ti ho portato una nuova pallina. Vieni a trovarmi dentro un sogno e giochiamo insieme. Ciao piccola". DEDICHE E RICORDI NEL PARCO DEGLI AFFETTI Ecco alcune tombe nel Parco degli Affetti di Aulla, in provincia di Massa Carrara. Dall’alto in basso, la lapide che ricorda Brown - "Non sappiamo dove sei andato, ma sappiamo dove sei rimasto" - meticcio morto a soli cinque anni. Quella di Chicca, gatta bianca, nella foto che la ritrae adagiata su un plaid a quadri rossi. E poi la tomba di Fox (1991-2003) con accanto uno dei sette nani: "Rimarrai per sempre nei nostri cuori. Riposa in pace. Ciao piccolo". Infine, la lapide di Lampo, cane Labrador , morto a dieci anni: "Sei sempre con noi" SCHEDA/1 IL CIMITERO Il cimitero, posto su una collinetta dominata da alberi secolari, occupa una superficie di circa tremila metri quadrati, che un imprenditore di pompe funebri Parma cura personalmente seguendo le istruzioni dei familiari dell’estinto I NUMERI Nell’ultimo anno le tombe degli animali sono triplicate. Il sindaco di Aulla lo aveva detto: «Non voglio più vedere cani morti nei cassonetti» COME FARE Occorre una certificazione della causa di morte dell’animale rilasciata dal veterinario. La ditta di onoranze funebri segue poi le procedure dal trasporto del corpo, sigillato in sacchi biodegradabili, all’inumazione SCHEDA/2 LA SEPOLTURA Per seppellire l’animale ci vogliono 500 euro (per le tasse comunali, la sepoltura, e la manutenzione). LA BARA Le bare più semplici costano 150 euro. Le più richieste sono a forma di cofanetto, in mogano laccato ornato da fregi, ed il prezzo sale sino a 500 euro I RANDAGI Il Comune di Aulla fa le veci dei "parenti" per gli animali randagi PER INFORMAZIONI Per informazioni gestione e manutenzione, telefonare al Parco degli Affetti: Giuseppe Pettenati, Monchio delle Corti (Parma) 0521-896127; 3484402695 Alessia Rossi