Vanity Fair 15/03/2007, Fabio Gibellino, 15 marzo 2007
Le dieci crisi dimenticate? Vanity Fair 15 marzo 2007. Guerre civili, violenze, profughi. E a parte qualche breve parentesi, poco spazio sui giornali e le Tv
Le dieci crisi dimenticate? Vanity Fair 15 marzo 2007. Guerre civili, violenze, profughi. E a parte qualche breve parentesi, poco spazio sui giornali e le Tv. Sono le dieci crisi internazionali dimenticate denunciate da Medici senza frontiere. C’è, per esempio, la Cecenia, tristemente famosa per Beslan, ma dove le conseguenze di 12 anni di violenze si fanno sentire tutti i giorni; c’è la Somalia, meteora in prima pagina per l’invasione etiope, ma non per i 47 anni di aspettativa di vita e il 25% di mortalità sotto i cinque anni. A non far parlare del tutto di sé ci sono poi la Repubblica Centrafricana, con migliaia di morti e 100 mila profughi per la guerra civile, la Repubblica democratica del Congo (50 mila profughi e stupri di massa), la Colombia e i suoi 3 milioni di sfollati (solo il Sudan ne ha di più). E ancora: Haiti, Paese violentissimo e con la più alta mortalità infantile dell’emisfero occidentale, e l’India dei call center, che nelle sue aree rurali sta vedendo esplodere la guerriglia maoista. Per ultime, due crisi senza confini. Una è la malnutrizione, causa di qualche milione di morti e incubo di 60 milioni di bambini. L’altra è la tubercolosi che, scomparsa in Occidente, miete tre milioni di vittime ogni anno. I farmaci esistono, ma sono vecchi di mezzo secolo, e il metodo diagnostico è del 1882. Fabio Gibellino