Varie, 12 marzo 2007
REVELLI Marco
REVELLI Marco Cuneo 3 dicembre 1947 • «[...] l’intellettuale un tempo più stimato da Bertinotti [...] è figlio di Nuto Revelli: antifascismo, azionismo, casa editrice Einaudi, Lotta continua nella versione appunto piemontese, con una dichiarata antipatia per il gruppo pisano egemone, che al giovane Revelli sembrano “un po’ troppo ganzi”. La sconfitta — condivisa con Bertinotti — del 1980, rievocata nel primo capitolo di Lavorare in Fiat. E poi l’elezione in consiglio comunale con il Prc e la critica ai riformisti, condotta in una serie di pamphlet, da Le due destre a La sinistra sociale. Fino al saggio, Oltre il Novecento, che Bertinotti ha considerato il libretto rosso del suo nuovo corso, al punto da affidare a Revelli la relazione al congresso di Venezia per affermare la linea dell’assoluta nonviolenza. Relazione coraggiosa (con critiche non solo a Stalin: “Sulla Russia del suo tempo Marx la pensava come oggi Rumsfeld sull’Iraq”) [...]» (Aldo Cazzullo, “Corriere della Sera” 12/3/2007).