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 2007  marzo 11 Domenica calendario

Alejandro Campos Ramirez, più noto come Alejandro Finisterre, il galiziano che a 17 anni, nel 1936, inventò il futbolìn, per noi calcetto o calciobalilla

Alejandro Campos Ramirez, più noto come Alejandro Finisterre, il galiziano che a 17 anni, nel 1936, inventò il futbolìn, per noi calcetto o calciobalilla. Come il pingpong per il tennis, è la miniaturizzazione di uno sport. Il futbolìn nacque per mitigare la tristezza di ragazzi rimasti mutilati durante la Guerra civile, ragazzi che sui campi non avrebbero più rincorso un pallone. Un suo amico falegname, Francisco Javier Altuna, con qualche asse e qualche sagoma, il tutto in legno, ricostruì due squadre allineate. In Italia, sempre 2-5-3. Finisterre, morto a Zamora (nome di un famoso portiere) aveva vissuto una vita molto avventurosa. Rapito nel ”54 da agenti franchisti che lo volevano riportare in Spagna davanti a un tribunale, dirottò l´aereo su Panama tenendo in pugno una saponetta e facendo credere che fosse una bomba. I pezzi migliori li ho letti sul Manifesto e sul Giornale. Noi lo ricordiamo con un 8 e giocando in redazione. Pare che nel 2008 il calcetto sarà ammesso alle Olimpiadi. Dubito di essere convocato, ma siamo chiari: rullata mai, gancio sempre. Quanto al gioco «al volo» è una fissazione di muscolari senza tecnica. Americani, inglesi, francesi, belgi, svizzeri e tedeschi stoppano la pallina in continuazione. E poi, per dirla tutta: la muscolarizzazione ha già quasi rovinato il calcio, giù le zampe dal calcetto.