Carla Bardelli, Vanity Fair n. 10 15.3.07., 10 marzo 2007
La cantante Juliette Greco, 80 anni compiuti il 7 febbraio, nacque da uno stupro e la madre non l’ha mai amata: "Mi diceva ’Sei il frutto di una violenza’, e io cercavo l’albero
La cantante Juliette Greco, 80 anni compiuti il 7 febbraio, nacque da uno stupro e la madre non l’ha mai amata: "Mi diceva ’Sei il frutto di una violenza’, e io cercavo l’albero. Perché per un bambino l’umiliazione è peggio della morte". Durante la guerra la madre, in prima fila nella Resistenza, fu arrestata, stessa sorte toccò alla sorella maggiore Charlotte e Juliette a sedici anni fu pure torturata: "Ancora ricordo quel giovane bruno che arrivava tutte le mattine per farmi tradire la mia causa. Se lo avessi tra le mani, sarei capace di spaccarlo in due". Dopo la Liberazione Juliette, allora dicianovenne, andò a vivere senza un soldo a Saint-Germaine-des-Prés e là divento la musa degli esistenzialisti, da Camus a Sartre a Prévert: "Mi vestivo di nero, con pantaloni maschili, perché gli uomini mi regalavano i loro abiti smessi. Non avevo soldi per il parrucchiere, mi tagliavo la frangia con vecchie forbici, e i capelli andavano dove volevano. Mi concedevo un solo lusso: un bastoncino di kajal appuntito che tenevo in tasca per avere sempre un eyeliner impeccabile. Sì, la "musa" aveva un look nato dalla miseria: se penso che è stato copiato da molte donne per decenni...". Gli intellettuali, però, la giudicavano assai attraente: "Ero come un gattino abbandonato di cui tutti si prendevano cura". In quegli anni visse un grande amore col jazzista Miles Davis, una volta un portiere che non voleva farlo entrare in un locale di lusso e lei gli sputò su una mano: "Erano i tempi in cui i neri nei locali pubblici dovevano stare separati dai bianchi. Mi sarei vergognata di me stessa se non avessi reagito in quel modo. Naturalmente tutti gridarono allo scandalo: una signora non può permettersi di sputare".