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 2007  marzo 10 Sabato calendario

Ecco l’ultima novità del Grand Canyon, quel meraviglioso paesaggio americano frutto dello scorrere per milioni di anni del fiume Colorado, una volta impetuoso e che invece oggi, depredato di tutte le sue acque, arriva a stento fino in Messico: un enorme balcone dal fondo in vetro che sporge per quasi 25 metri nel vuoto e permette di osservare il fiume sotto i propri piedi

Ecco l’ultima novità del Grand Canyon, quel meraviglioso paesaggio americano frutto dello scorrere per milioni di anni del fiume Colorado, una volta impetuoso e che invece oggi, depredato di tutte le sue acque, arriva a stento fino in Messico: un enorme balcone dal fondo in vetro che sporge per quasi 25 metri nel vuoto e permette di osservare il fiume sotto i propri piedi. Vietato a chi soffre di vertigini. Ma per la tribù di indiani d’America che l’ha commissionata, questa ardita opera dovrebbe garantire incassi più che raddoppiati dal turismo nella loro riserva. Difficile che a guadagnarci siano davvero solo i 2200 Hualapai. Di certo, però, a perderci saremo tutti. Oltre alla Natura, perché il problema è sempre lo stesso: se vogliamo davvero apprezzarla, dobbiamo rispettarla ed entrare da ospiti nelle sue zone selvagge. Per far sì che esse restino tali anche in futuro. Se invece vogliamo avere tutte le comodità, anche dove non possono esserci senza stravolgere il paesaggio, distruggeremo il fascino di quelle zone. Perché una cosa è camminare nel silenzio, lasciandosi penetrare dalla natura. Altro è guardare un paesaggio dal finestrino di un’auto in corsa o da un elicottero in volo, come peraltro già avviene troppo spesso proprio al Grand Canyon. Questa passeggiata sul vuoto offrirà un’emozione da giostra e toglierà invece sensazioni profonde a chi da altre prospettive guarderà a quell’improbabile escrescenza artificiale. Improbabile perché una sola cosa è certa: anche del Grand Canyon, come di tutte le montagne della Terra, prima o poi non resterà che polvere. Anzi, per il Grand Canyon sarà prima. NEL VUOTO Un indiano Hualapai guarda verso il Grand Canyon Skywalk. Il terrazzo sul cielo aprirà il 28 marzo: per salirci su, si pagheranno 25 dollari (AP)