Corriere della Sera 7/3/2007, 7 marzo 2007
MILANO
«Il cilicio? nominato più volte nella Bibbia, a cominciare dal libro del Genesi. Di sicuro non è un’invenzione dell’Opus Dei». La precisazione arriva dal quartier generale dell’Opus Dei dopo il polverone sollevato nei giorni scorsi dalle dichiarazioni della senatrice Paola Binetti («Portarlo ci costringe a riflettere sulla fatica del vivere») e l’ironica replica dell’onorevole diessino Franco Grillini («Il sadomasochismo è un modo di godimento. Purché ci sia libera scelta»). Il portavoce dell’Opera fondata da Sant’Escrivà de Balaguer (nella foto), l’ingegner Giuseppe Corigliano, cita proprio i consigli del «padre» e spiega: «San José Maria ne sconsigliava l’uso alla maggior parte dei fedeli e lo consentiva solo a un piccolo numero, in particolari circostanze e per poco tempo. Non voleva che si desse troppa importanza alla mortificazione corporale.
Sottolineava invece l’impegno per rendere amabile la vita agli altri, la mortificazione del sorriso anche quando non se ne ha voglia. I fedeli dell’Opera, diceva lui, sono seminatori di pace e di allegria. Altro che cilicio».