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 2007  marzo 08 Giovedì calendario

ZUCCOLI

ZUCCOLI Daniela Milano 13 maggio 1950. Moglie di Mike Bongiorno, che conobbe a Capri mentre faceva l’hostess di Maremoda, ritrovò dopo un anno a una festa di piazza di San Martino Valle Caudina (Avellino) e sposò a Londra il 23 marzo 1972. Tre figli Michele, Nicolò, Leonardo. Ha detto Bongiorno: «Le donne che sposano uno che fa il mio mestiere avranno sempre qualche problema, perché sono destinate a sentirsi molto sole». Dagospia: «Però la briosa Daniela non ci sta ad interpretare il ruolo di ”vedovella bianca”, e gliele suona sul boccolo cotonato ad involtino. All’inizio, bisticci, dispetti, foto a tetta sciolta. Annoiata a morte, s’inventa stilista di una collezione di moda venduta per corrispondenza dalla Vestro. Infine, a scoperchiare il ”matrimonio felice” dei Bongiorno, ci pensa la copia del 7 agosto 1984 di Novella 2000 che in copertina ”strilla”: ”La moglie di Mike è bigama”. I lettori azionano i colli per zoomare gli occhi sullo scoop della giornalista Donata Giachini, e nessuno resta deluso. Al povero Mike, gli prende invece un coccolone quando a pagina 4 comincia a leggere: ”Altro che ”allegria’! Il 29 agosto in casa Bongiorno ricorre il sesto anniversario di un matrimonio che doveva rimanere segreto: quello celebrato nel 78 a Las Vegas tra Daniela Zuccoli e il suo allora ”socio’ in affari Walter Fusari, mentre lei era ”felicemente’ sposata anche con Mike”. Come direbbe il Telemike: colpo di scena! La moglie ha il ”secondo marito”! Come dimostra senza ombra di dubbio la fotocopia del certificato di matrimonio rilasciato dallo Stato del Nevada, contea di Clark, sottoscritto in data 29 agosto 78. Oltre all’atto matrimoniale, il settimanale pubblica il memoriale del ”secondo uomo”, un gentiluomo prodigo di particolari piccanti (’La prima notte di nozze fu consumata in una camera dell’hotel Hilton”) e di foto imbarazzanti. Daniela e Walter che tubano sotto la luna di miele; che posano come piccioni in eccitazione davanti al Teatro Cinese di Hollywood; che si avventurano a Zabriskie Point, la località resa culto da un film di Antonioni. Sullo sfondo, si vede un puntino al centro di uno studio di registrazione milanese: è l’ignaro Mike che scutrettola in balia del solito sponsor quizzarolo. Insomma, una rappresentazione grottesca, al di là di Novella 2000, al di qua di Eva-Express.. In mezzo naviga il Corriere della sera, che sbatte la storiaccia sulla prima pagina, segnando il momento più imbarazzante nella carriera di Bongiorno. ”All’epoca ci amavamo davvero e pensavamo che non ci saremmo mai lasciati”, pigola il ”triangolista” Walter Fusari. Che ammette apertamente la vispa natura di quel legame sbocciato durante una vacanza a Bali nel 77: ”Il nostro non era un rapporto basato solamente sul sesso: c’era anche un’intesa psicologica. Insieme non ci annoiavamo mai. In più, lei mi dava un senso di sicurezza. Era femminile e volitivamente mascolina nello stesso tempo... Ma anche molto infantile: in bagno mi affondava sempre le barchette”. Dopo il matrimonio tra i tavoli verdi di Las Vegas, Fusari e la Zuccoli continuano in Italia la loro relazione di ”clandestini dell’amore”, comodamente mascherata dietro i contatti resi indispensabili dalla loro azienda di abbigliamento. La love-story va avanti ben cinque anni perché, dice lo ”sposo americano”, bisogna pensare alle circostanze: ”Daniela era una donna troppo sola, colpa del lavoro di Mike, troppo annoiata, e io avevo forse il fascino della ”follia’ di chi si fa di cocaina senza problemi. Ero cocainomane a quei tempi. Un cocainomane di lusso, perché avevo tanti soldi. Daniela, che non si è mai drogata, non lo sapeva e io credo che si possa capire una donna che, in un particolare momento della sua vita, rimane abbagliata dalla sconosciuta e festosa diversità di un cocainomane”. Coca oggi, coca domani, il cinguettio tra Daniela e Fusari diventa urlo: dopo un burroscoso litigio avvenuto al ritorno da una vacanza in Egitto, scende il sipario. Il melodramma a beneficio del pubblico esplode vulcanicamente sulla stampa solo due anni più tardi: chi o che cosa ha indotto Walter Fusari a uscire dal riserbo e a raccontare i particolari del suo matrimonio americano con la moglie di Mike Bongiorno? Semplice: ”Sono un drogato”, rivela Fusari al settimanale Oggi, ”e per procurarmi le dosi ho messo all’asta l’ultimo bene che mi rimaneva: la mia storia con Daniela e le lettere che mi scrisse. Il giro degli spacciatori d’eroina è un giro duro. Io mi sentivo chiuso in una morsa. Avevo debiti con loro. Dovevo pagarli a tutti i costi, per non finire male e per avere ancora la roba”. Sesso, droga e televisione: per le redattrici strappalacrime o strappapelle questa storia è una vera manna. Per il signor Mike, legato alla coppietta piccolo-borghese fissata sui valori del Bacetto e del Nido, è una vera mannaia. Anche se era stato messo al corrente del tradimento e del matrimonio-bis dalla stessa Daniela, all’indomani della rottura con il baldo Fusari. Secondo Donata Giachini, ”durante i cinque anni d’amore tra Daniela e Walter, Mike è sempre stato al gioco, fingendo di credere alla versione ufficiale che sua moglie dava circa i suoi rapporti con Fusari: si trattava di incontri e di viaggi d’affari tra due soci che dovevano curare i loro interessi”. Che Mike sapesse tutto lo conferma anche l’amante Fusari: ”Nel 1983, Mike si mise in contatto con me e mi chiese se ero disposto a tornare in America per per divorziare da sua moglie. All’inizio avevo cercato di negare l’esistenza del mio matrimonio con Daniela, ma lui mi aveva fatto capire di essere perfettamente al corrente di tutto quanto. A quel punto, gli risposi che non avevo nessuna difficoltà a tornare laggiù e divorziare. Strano ma vero, non ne ho più saputo niente”» (Dagospia, 29/11/2001).