Omero Ciai, la Repubblica 8/3/2007, 8 marzo 2007
Se non sono particolarmente ipocriti non è facile trovare due scrittori famosi che si amino. Spesso si ignorano
Se non sono particolarmente ipocriti non è facile trovare due scrittori famosi che si amino. Spesso si ignorano. Perché l´invidia, la rivalità, l´arroganza sono sentimenti inconfessabili che, se scoperti, rimpiccioliscono l´anima di chi li prova. Così, quando si picchiano, come fu il caso di García Márquez e Vargas Llosa il 12 febbraio del ”76, finiscono per nasconderlo anche ai biografi. E cercano, per evitare scandali, di dimenticarlo. Oggi, nel ring mediatico della tv è più difficile. Le risse, anche soltanto verbali, come quella che a Mixercultura oppose il filosofo Gianni Vattimo allo scrittore Aldo Busi restano in archivio. Prima era diverso: le storie si confondevano nei ricordi, cambiavano a seconda di chi le raccontava e, in qualche modo diventavano, nelle numerose versioni di uno stesso fatto, parte della storia letteraria. Un duello molto famoso fu quello fra Giuseppe Ungaretti e Massimo Bontempelli che incrociarono le spade il 9 agosto del 1926. I due scrittori dopo un incontro casuale nel quale si erano accusati a vicenda di «maldicenze letterarie» si diedero appuntamento nella villa romana di Luigi Pirandello. Vinse Bontempelli che infilò la spada nell´avambraccio destro di Ungaretti procurandogli una ferita di «tre centimetri». Più recente è lo sgarbo che ha messo fine all´amicizia fra lo scrittore di origine indiana Naipaul, premio Nobel per la letteratura nel 2001, e l´americano Paul Theroux. L´avventura è succosa perché Theroux aveva addirittura scritto nel 1998 Biografia di un´amicizia, un libro di memorie nel quale il soggetto era proprio Naipaul. Sta di fatto che un giorno, spulciando lo scaffale di un rigattiere, Theroux trovò un suo libro di viaggi con tanto di dedica in prima pagina al suo amatissimo amico. Quando chiese spiegazioni Naipaul confesso s´era disfatto del libro, come di tutti gli altri, che Theroux gli aveva gelosamente donato. L´invidia verso la fama meritata o immeritata poi può far di peggio: due grandi poeti e grandi amici come i cileni Pablo Neruda e Vicente Huidobro smisero di parlarsi quando in un´antologia il secondo ricevette qualche riga in più di biografia rispetto al primo. Mentre il terzo incomodo, Pablo De Rokha, morì suicida espulso dal partito comunista dagli amici di Neruda.