giornali, 8 marzo 2007
Un sedicenne di Brescia. Figlio di una ballerina, studente, ossessionato dai brutti voti, una sera, solo in casa, prese una cintura, un capo lo legò alla ringhiera delle scale, l’altro se lo passò attorno attorno alla gola e si buttò senz’altro giù
Un sedicenne di Brescia. Figlio di una ballerina, studente, ossessionato dai brutti voti, una sera, solo in casa, prese una cintura, un capo lo legò alla ringhiera delle scale, l’altro se lo passò attorno attorno alla gola e si buttò senz’altro giù. A trovarlo che penzolava fu la mamma, rincasata verso l’alba dopo una notte di lavoro. Nottata tra giovedì 1 e venerdì 2 marzo in una casetta di due piani a Timoline di Cortefranca, minuscolo paese del Bresciano.