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 2007  marzo 07 Mercoledì calendario

ROMA – (m. br.) «O il governo si dimostra autosufficiente oppure la Casa delle libertà non potrebbe far a meno di investire Napolitano del problema»

ROMA – (m. br.) «O il governo si dimostra autosufficiente oppure la Casa delle libertà non potrebbe far a meno di investire Napolitano del problema». Mentre il Senato calendarizza per fine mese un pronunciamento sulla missione in Afghanistan, il vicecoordinatore di Forza Italia, Fabrizio Cicchitto, chiama in causa «a futura memoria» il presidente della Repubblica. Tuttavia, la prospettiva di coinvolgerlo non sembra aver consistenza sul Colle. Dove si osserva che, sul piano istituzionale, il premier è per il momento tutelato da una sorta di ombrello, costituito dal voto di fiducia che ha risolto la crisi. Un voto venuto dopo un discorso in cui Prodi riaffermava, tra l’altro, linee di politica estera coerenti appunto con le operazioni di peacekeeping. Dunque, è anche su questa materia che il centrosinistra si è ricompattato e ci si aspetta che non si divida già alla prima prova. Certo, se a Palazzo Madama la maggioranza dovesse registrare qualche sporadica defezione e se l’eventuale deficit numerico fosse magari compensato da convergenze esterne, ne potrebbe sorgere un problema politico, ma non istituzionale. Infatti, ciò che conta per il capo dello Stato è che il voto (ogni voto) si configuri come «costituzionalmente valido». Se poi l’opposizione intendesse approfittarne per misurare la tenuta del governo, ha tutta una serie di strumenti parlamentari per farlo.