Corriere della Sera Magazine 01/03/2007, Aldo Grasso, 1 marzo 2007
Storia d’Italia attraverso la TV. Corriere della Sera Magazine 1 marzo 2007. 1980. Portobello mette in scena l’Italia irreale
Storia d’Italia attraverso la TV. Corriere della Sera Magazine 1 marzo 2007. 1980. Portobello mette in scena l’Italia irreale. Il "mercatino del venerdì" si apre con un pappagallo cui ogni settimana un concorrente deve tentare di far dire il nome della trasmissione. Portobello va in onda al 1977 al 1983, viene interrotto per cinque anni a seguito del clamoroso e ingiusto arresto di Enzo Tortora. La grande trovata di Portobello è quella di considerare la provincia come l’ideale "bacino d’utenza" dell’audience televisiva, smettere di rivolgersi al pubblico incontentabile della metropoli. Dai giornali di provincia Portobello "ruba" infatti alcune preziose macchine d’interazione: i piccoli annunci o le rubriche dei cuori solitari. Ma ecco la novità mediologica: il mezzo televisivo fa sì che la messa in scena sia spietata, svuoti il povero inserzionista di ogni parvenza umana. Il gelato antisgocciolo, la scheda elettorale circolare, il progetto di spianare il colle del Turchino per fare uscire la nebbia dalla Val Padana sono solo alcune delle tante idee di un’Italia "irreale" che Portobello rinchiude in claustrofobiche cabine provviste di telefono per l’inevitabile contrattazione. Succede così che i personaggi non si pongano tanto come modelli antropologici di una società disordinata ma geniale e "sana" (secondo il noto luogo comune sugli italiani), ma come caricature e macchiette presentate "in diretta". La trasmissione ha due rubriche fisse "Cuori d’arancio" e "Dove sei?", felici anticipazioni di programmi futuri come Agenzia matrimoniale e Chi l’ha visto. Portobello è la matrice di numerosi programmi delle emittenti commerciali; senza questo programma sarebbe difficile capire la nascita del "sommerso" televisivo. Giampaolo Pansa intervista il presidente della Rai Paolo Grassi sul tema della lottizzazione: "Guardiamo il mio partito, il Psi. Sino a quando della Rai si è occupato Tempestini, è andato tutto bene: lui era correttissimo e ci lasciava piena libertà. Poi è arrivato il giovane Martelli... Martelli ha cominciato strillando: ”Cacciate via questo, cacciate via quello!”. Non è mai riuscito a far niente, ma in compenso ha imposto delle assunzioni, anche di individui modestissimi". Il presidente americano Jimmy Carter annuncia che gli atleti statunitensi non parteciperanno all’Olimpiade di Mosca per l’invasione dell’Afghanistan da parte dell’Urss. All’iniziativa statunitense aderiscono in tanti: sono in 60 le nazioni che rinunciano ad andare a Mosca, tra cui la Germania Federale, la Repubblica Popolare Cinese, il Canada, il Giappone, il Kenya, la Nuova Zelanda, la Norvegia. L’Italia si fa onore con Pietro Mennea e Sara Simeoni. Il 26 marzo a Torino muore Erminio Macario. RECENSIONI TV Mario Carpitella La Provincia e l’Impero, in Televisione: la provvisoria identità italiana Fondazione Agnelli, 1985. […] Il mondo provinciale venne di nuovo assunto a oggetto di spettacolo in una delle poche formule di (enorme) successo prodotte dalla frenetica ricerca di novità sollecitata dalla riforma: Portobello. La novità di questo programma consisteva nel presentare, per la prima volta dopo tanto tempo, spezzoni di realtà provinciale sotto l’aspetto oggettivato, reificato, di una serie di annunci economici che, partendo dalle cose, risalivano automaticamente a persone e a vicende solitamente ignorate dai mezzi di comunicazione di massa (eccetto forse La Domenica del Corriere). Era una provincia inaspettata e a volte bizzarra, sovente strappalacrime e mammista, ma abbastanza genuina da dare ogni volta al pubblico il senso di una scoperta. Portobello fu l’ultima occasione in cui la provincia venne a fare spettacolo, agghindata e in bell’ordine, davanti alla platea nazionale. Mimmo Lombezzi I nuovi mostri. Saggio su Portobello Il Patalogo, 1979 Portobello, il pappagallo, in realtà è un reduce, un relitto, come molti dei personaggi o degli oggetti della trasmissione. […] Il riserbo sdegnoso del volatile risplende d’umanità d’altri tempi, specie intorno all’esibizionismo zoomorfo dei suoi pappagalleschi interlocutori e alle loro smorfie: "Pooortoobeeellllo! Pooortoobeeellllo!!!". L’infame tace (come la Sfinge), spiazza i ruoli, arriccia la cresta, si rifiuta di "fare il pappagallo". Ha perfettamente compreso (fatto savio dall’esperienza) il gioco della trasmissione; con la guerriglia del silenzio rifiuta di dare (in diretta) spettacolo di sé. Come Paganini nega il replay e conserva l’"aura" (l’unicità-autenticità) delle proprie esibizioni. Al contrario dei concorrenti o meglio degli inserzionisti della trasmissione. La vera invenzione infatti di questo programma di invenzioni è la trasmissione stessa, Portobello è la più spettacolare trappola del ridicolo mai inventata in televisione. I FATTI In Italia Il primo gennaio entra in vigore il Servizio Sanitario Nazionale. Muore Piero Nenni e il 18 gennaio Riccardo Lombardi assume la carica di presidente del Psi. Si dimetterà in marzo per contrasti con Bettino Craxi. Il 6 gennaio Piersanti Mattarella, Presidente della Regione Sicilia e esponente Dc, viene assassinato in un agguato mafioso. Il 16 gennaio Enrico Berlinguer esprime parole di condanna nei confronti dell’intervento militare sovietico in Afghanistan. Il 19 gennaio muore il cantautore Piero Ciampi. Il 2 febbraio a Monza terroristi di Prima linea uccidono Paolo Paoletti, responsabile produzione dell’Icmesa. L’8 febbraio è emesso un mandato di cattura per Francesco e Gaetano Caltagirone, costruttori, sospettati di aver finanziato illecitamente partiti ed esponenti politici. Lo scandalo costringerà alle dimissioni il ministro Dc Franco Evangelisti che confessa: "Ogni volta che ci vediamo (con Gaetano) lui mi diceva: a Fra’ che te serve?". A febbraio Festival è presentato da uno scatenato Roberto Benigni, che continua la famosa serie dei baci avvinghiandosi per 45 secondi alla valletta Olimpia Carlini Il 12 febbraio all’Università di Roma è ucciso il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, Vittorio Bachelet. L’azione è opera di un gruppo di brigatisti rossi. Il 18 febbraio sono arrestati i brigatisti Rocco Micaletto e Patrizio Peci, che sarà tra i primi a collaborare con la giustizia. In marzo scoppia lo scandalo del calcio scommesse: numerosi giocatori e dirigenti di squadre di serie A e B vengono indagati per truffa. L’accusa è di aver falsato il risultato di alcune partite in cambio di compensi in denaro. Coinvolto nell’affaire anche l’attaccante del Milan Paolo Rossi. In dicembre vengono emesse le condanne: Milan e Lazio retrocesse in serie B, Bologna, Perugia e Avellino penalizzate. Il 28 marzo i carabinieri fanno irruzione a Genova in un appartamento: nel contrasto a fuoco che segue muoiono quattro esponenti Br. Il 14 maggio è emesso un mandato di cattura per il terrorista Marco Donat Cattin, che però è già fuggito all’’estero. Il 31 dello stesso mese suo padre Carlo rassegna le dimissioni da vicesegretario della Dc, accusato da un pentito di Prima Linea di aver favorito la fuga del figlio. Il 28 aprile l’ex brigatista Corrado Alunni e Renato Vallanzasca con altri 14 detenuti evadono dal carcere di San Vittore. Il 28 maggio un commando di terroristi legati alla Brigata XXVIII Marzo uccide a Milano Walter Tobagi, giornalista inviato speciale del Corriere della Sera. Il 9 ottobre verranno catturati gli assassini. La sera del 27 giugno si perdono le tracce radar di un Dc 9 Itavia in volo da Bologna a Palermo. Il mattino seguente i resti del velivolo sono rinvenuti nel mare al largo dell’isola di Ustica. 81 le vittime: 77 passeggeri e 4 membri dell’equipaggio. Le prime supposizioni parlano di "cedimento strutturale", ma presto si affacciano altre, più inquietanti ipotesi: attentato o attacco aereo. Il 2 agosto nella sala d’attesa della stazione di Bologna, gremita di viaggiatori in partenza per le vacanze estive, esplode una bomba. Sono le dieci e venticinque della mattina e l’ordigno causa la morte di 85 persone e il ferimento di 200. Le ipotesi e i sospetti si concentrano prima sui Nar, poi sulle Br, sulla mafia e persino sul terrorismo internazionale. Il 5 settembre viene inaugurata la galleria stradale del San Gottardo. Il 10 settembre inizia un lungo sciopero dei lavoratori Fiat contro il licenziamento di tredicimila dipendenti. I sindacati confederati e il Pci appoggiano la protesta. Ma il 14 ottobre, dato il perdurare delle agitazioni, viene organizzata una marcia dal coordinamento dei capifabbrica e dei quadri intermedi per chiedere la fine dello sciopero. Partecipano quarantamila dipendenti. Il 30 settembre comincia a trasmettere l’emittente privata Canale 5, di proprietà dell’imprenditore Silvio Berlusconi. Il 24 ottobre è arrestato il generale Raffaele Giudice per lo "scandalo del petrolio". Si tratta di una truffa da duemila miliardi di lire che coinvolge politici e militari. Il 20 dicembre per questo scandalo rassegna le dimissioni Antonio Bisaglia, ministro dell’Industria. Il 23 novembre un forte terremoto scuote Campania e Basilicata, provocando seimila morti e diecimila feriti. Il maggior numero di danni e vittime si conta nella zona dell’Irpinia. Il giorno successivo, il Presidente della Repubblica Sandro Pertini in visita alle zone terremotate denuncia ritardi nei soccorsi alla popolazione. Il 24 dicembre il governo stabilisce la chiusura del carcere dell’Asinara. Nel corso dell’anno l’inflazione tocca il livello record del 21,1%. All’Estero In gennaio l’ONU esprime condanna per l’intervento militare sovietico in Afghanistan. Il 25 marzo in Salvador l’arcivescovo Romero è assassinato da estremisti di destra mentre celebra la messa. Romero era un fiero oppositore del regime militare salvadoregno. Il 15 aprile scompare il filosofo francese Jean Paul Sartre. In aprile sale la tensione tra Iran e Stati Uniti: il 25 aprile non va a buon fine un tentativo americano di liberare gli ostaggi trattenuti nell’ambasciata di Teheran. Il 29 aprile il mondo del cinema è in lutto: muore Alfred Hitchcock. Il 31 maggio il Dipartimento di Stato americano comunica di aver fornito aiuti per soccorrere i guerriglieri afghani, impegnati nei combattimenti con i sovietici alle porte di Kabul. Il 4 maggio muore il maresciallo Tito, presidente a vita della Repubblica Popolare Federale di Jugoslavia. Tra il 16 e il 19 giugno in Sudafrica scoppia una sanguinosa rivolta contro l’apartheid. Il 30 giugno Israele proclama Gerusalemme capitale ufficiale dello Stato Ebraico, suscitando aspre proteste da parte dei paesi arabi e disapprovazione dell’Onu. Il 14 agosto è indetto un grande sciopero nei cantieri navali di Danzica. Le proteste dei lavoratori si susseguono da luglio e continuano duramente fino al 31 agosto, quando vengono siglati gli "accordi di Danzica". I manifestanti si vedono riconosciuto il diritto di scioperare e fondare sindacati autogestiti: nasce Solidarnosc, sindacato di ispirazione cattolica guidato dall’elettricista Lech Walesa. Si tratta del primo sindacato libero e indipendente in un paese appartenente al blocco sovietico. In settembre in Cina Zhao Ziyiang sostituisce come primo ministro Hua Kuofeng. Il 23 settembre l’attacco di truppe irachene in Iran segna l’inizio del conflitto tra i due Paesi. In novembre il repubblicano Ronald Reagan vince le elezioni presidenziali negli Stati Uniti. Nel suo passato una carriera da attore e la carica di Governatore della California. L’8 dicembre John Lennon, appena uscito dalla sua abitazione newyorkese nei pressi di Central Park, viene ucciso a colpi di pistola da un fan squilibrato, Dave Chapman, che poco prima gli aveva chiesto un autografo. MODI DI DIRE A causa dei ripetuti scioperi e delle agitazioni sindacali dei dipendenti Fiat si parla molto di cassaintegrazione, da cui deriva il neologismo cassintegrato: "operaio di un’impresa industriale collocato in cassa integrazione; è un discutibile neologismo del linguaggio sindacale e giornalistico!. Vocabolario della lingua italiana, Istituto della enciclopedia italiana, Treccani. Si diffonde in tutta Italia la voce onomatopeica vu’ cumprà, per indicare gli immigrati extracomunitari che vendevano per strada tappeti, braccialetti, accendini. "Per estensione […] si disse poi vu’ cumprà chiunque, e di qualsiasi nazionalità cercasse di vendere qualcosa in luogo non autorizzato. Beniamino Placido: ”Vu’ cumprà fastidiosi e pericolosi sono invece quelli che girano per tutte le trasmissioni televisive, facendo finta di essere lì per caso, o per partecipazione allo spettacolo, e ne approfittano per piazzare la mercanzia. Ho fatto un disco: vu’ cumprà? Sto preparando uno spettacolo al Sistina: vu’ cumprà?”". Sebastiano Vassalli, Il neoitaliano. Le parole degli anni Ottanta. LETTERATURA Lo scrittore polacco Czeslaw Milosz vince il premio Nobel per la Letteratura. Vittorio Gorresio si aggiudica lo Strega per il romanzo La vita ingenua. Marguerite Yourcenar viene ammessa all’Accademia francese, prima donna della storia a sedere tra gli immortali Incipit Umberto Eco Il nome della rosa In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio. Questo era in principio presso Dio e compito del monaco fedele sarebbe ripetere ogni giorno con salmodiante umiltà l’unico immodificabile evento di cui si possa assertire l’incontrovertibile verità. Ma videmus nunc per speculum et in aenigmate e la verità, prima che faccia a faccia, si manifesta a tratti (ahi, quanto illeggibili) nell’errore del mondo, così che dobbiamo compitarne i fedeli segnacoli, anche là dove ci appaiono oscuri e quasi intessuti di una volontà del tutto intesa al male. Pier Vittorio Tondelli Altri libertini Sono giorni ormai che piove e fa freddo e la burrasca ghiacciata costringe le notti ai tavoli del Posto Ristoro, luce sciatta e livida, neon ammuffiti, odore di ferrovia, polvere gialla rossiccia che si deposita lenta sui vetri, sugli sgabelli e nell’aria di svacco pubblico che respiriamo annoiati, maledetto inverno, davvero maledette notti alla stazione, chiacchiere e giochi di carte e il bicchiere colmo davanti, gli amici scoppiati pensano si scioglie così dicembre, basta una bottiglia sempre piena, finché dura il fumo. Fulvio Tomizza L’amicizia venuto il tempo che io mi dedichi a te. A quasi vent’anni da quella domenica d’inverno è rispuntata la seconda persona. Stavo chiudendo la porta della nostra casetta sul Carso, al bivio dopo Gabrovizza. Deserta la camera che mi attendeva al piano di sopra e io senza gran voglia di dormire. Mia moglie è da alcuni giorni dietro il figlio in città: spera di convincerlo a passare un’altra estate in campagna, neppure lei troppo entusiasta anche se pronta a giurare il contrario. Prima di tirare la porta ho dato un’occhiata al cielo che da settimane sembra assicurare pioggia a questa terra riarsa. MODA, COSTUME, ARTE In febbraio la Fiat presenta un nuovo modello di automobile destinato a un grande successo di vendite: è la Panda, disegnata da Giorgetto Giugiaro. La Panda è una citycar piccola, pratica ed economica, che risponde alla nuova voglia di motori degli italiani, finalmente usciti dal periodo di austerity. Accessorio indispensabile dei primi anni ottanta è l’autoradio estraibile: provvista di manico che consente di sfoggiarla come una borsetta, è studiata per evitare i furti, ma costringe a passeggiare appesantiti da quasi un chilo di peso. Sono in commercio al costo di 1.740.000 mila lire i primi personal computer Apple, la società americana nata nel 1976 in un garage di Cupertino, nella Sylicon Valley. Bill Gates crea per Ibm il linguaggio informatico Ms/Dos. Si diffondono i primi cellulari e il fax. Inizia la commercializzazione del popolarissimo videogioco Pac-Man. A Bologna nasce la rivista Frigidaire. SPORT A Mosca si tiene la XXII Olimpiade, inaugurata da Breznev. A prendere parte ai giochi sono solo ottanta Paesi: in sessanta hanno deciso di boicottare l’Olimpiade per protestare contro la missione dell’Urss in Afghanistan. Tra questi Usa, Germania Ovest, Giappone, Canada, Cina. L’Italia partecipa, ma per protesta decide di non sfilare con la bandiera nazionale. Memorabili le medaglie d’oro di Sara Simeoni nel salto in alto, Pietro Mennea nei 200 metri, Maurizio Damilano nei 20 chilometri di marcia e di Patrizio Oliva nel pugilato pesi superleggeri. Lake Placid negli Stati Uniti è teatro dell’Olimpiade invernale. Nessun oro per l’Italia, grande impresa del campione svedese di sci Ingemar Stenmnark: vince l’oro nello slalom gigante e speciale. L’lnter guidata da Eugenio Bersellini, detto "il sergente", vince il campionato di Serie A. Trascinano la squadra i gol di Evaristo Beccalossi e Spillo Altobelli. Il ciclista olandese Zoetemelek si impone al Tour de France, mentre il Giro d’Italia è vinto dal francese Hinault. CINEMA Nelle sale anche Ratataplan dell’esordiente Maurizio Nichetti, Un sacco bello di Carlo Verdone e il primo episodio della saga di Alien, firmato da Ridley Scott. Elisabetta Rasy Tutte contro Kramer Tuttolibri, 19 aprile 1980 proprio il divismo di Hoffman, la cristallina gigioneria della Streep e la mostruosa perizia del bambino, falso come la migliore Shirley TempIe, a redimere la frustra materia del romanzo. Kramer contro Kramer film ha la perfezione estetica di una bottiglietta di Coca Cola o di un pacchetto di Malboro. Dice cose vere senza mai smettere di mentire, ha la capacità del cinema di rendere più che reali, archetipiche o addirittura epiche le banalità quotidiane. Bentos è dalla parte del padre o della madre? sicuramente dalla parte del cinema. Ha inoltre alle spalle qualcosa di inconcepibile per il sospettoso e prevenuto sguardo italiano: una società in cui è per tradizione possibile un’attitudine sperimentale nei confronti della vita, un pionierismo dell’esistenza che prescinde dalle ricette ideologiche, dalle fedi troppo politiche. Il cinema americano è un importante strumento di questo empirismo. Non ha importanza se Johanna Kramer risulta simpatica o antipatica, il film legittima la sua esistenza, la immette nei circuiti dell’immaginario quasi arrivando a dilatare un po’ proprio come si dice per i film americani di fantascienza, le "frontiere del possibile". Un sacco bello Cineforum, marzo 1980 Carlo Verdone è partito col piede giusto. Tutto il successo che questo suo Un sacco bello sta riscuotendo, egli se lo merita davvero. Perché ha fatto tutto da solo o quasi. Come attore voglio dire, interpretando la metà dei personaggi di tutto il film: insomma, è un sacco bravo. Il film, che ha il torto di portare questo orrendo titolo, si compone di tre episodi: sono tre storie d’agosto, ambientate in una Roma torrida, quasi disintegrata, simile a quella nella quale si aggiravano i personaggi di Il giorno dell’Assunta di Nino Russo. Certo, quell’atmosfera sapeva più di metafisica, o magari solo di fantascienza. L’agosto di Un sacco bello, invece, è semplicemente il mese delle vacanze a tappeto: come dire che Carlo Verdone si è posto pochi problemi e non ha mirato troppo in alto. I suoi tordi non è andato a cercarli, come Moretti, tra i giovani in odore di dissociazione culturale. Si è fidato delle proprie capacità di istrione e si è costruito addosso queste tre storie, con l’aiuto di De Bernardi e Benvenuti, due sceneggiatori che sono tra i migliori degli italiani. Alberto Moravia MANHATTAN L’espresso, novembre 1979 Perché è bella Manhattan cioè New York?(…) Perché è l’espressione di un momento storico dello spirito umano (…), una città-persona i cui non c’è niente da salvare, una città che ha avuto un’infanzia, un’adolescenza, una giovinezza, una maturità oggi forse una sua straordinaria, potente vecchiaia. A questa città-persona, Woody Allen, in Manhattan, dedica una specie di inno, un po’ paragonabile a quello dedicato da Baudelaire al suo "sombre Paris". Aldo Grasso (continua)