Corriere della Sera Magazine 22/02/2007, Aldo Grasso, 22 febbraio 2007
Storia d’Italia attraverso la TV. Corriere della Sera Magazine 22 febbraio 2007. 1977. Bontà in televisone, cattiveria fuori
Storia d’Italia attraverso la TV. Corriere della Sera Magazine 22 febbraio 2007. 1977. Bontà in televisone, cattiveria fuori. La Rai avvia ufficialmente le trasmissioni televisive a colori soltanto nel febbraio 1977. L’incredibile ritardo (le tv degli altri Paesi da almeno dieci anni godono del colore; la prima trasmissione a colori ha inizio negli Stati Uniti nel 1951) è dovuto a una decisione del sen. Ugo La Malfa: teme che l’ingresso del colore possa scatenare le tendenze consumistiche e inflazionistiche. Così, in poco tempo, l’industria italiana dei televisori cede di schianto alla concorrenza straniera. L’avvento della tv a colori - procastinato dai moralistici anni dell’austerità e da intempestive malevolenze politiche - coincide però con la nascita delle prime tv commerciali; e quasi per farsi perdonare della lunga attesa, il tv color reca con sé una novità sconvolgente, una protesi invisibile, il telecomando, che permette di "saltare" da un canale all’altro, procurando non poche, barbariche gioie. Intanto Enrico Berlinguer predica l’austerità (in perfetta sintonia con chi non vuole la tv a colori e ama le domeniche senza auto) e lancia una curiosa lotta contro gli sprechi dei consumi individuali. Il leader pone anche la famosa questione morale: "I partiti non fanno più politica! La si faceva nel ”45, nel ”48 e sin verso la fine degli anni... I partiti di oggi sono soprattutto macchina di potere e di clientela: scarsa o mistificata conoscenza della vita e dei problemi della società, della gente; idee, ideali, programmi pochi o vaghi; sentimenti e passione civile, zero". L’anno è caratterizzato da un libro apocrifo: Lettere agli eretici di Enrico Berlinguer, il libello attribuito beffardamente al segretario del partito comunista italiano e pubblicato abusivamente sotto la sigla dell’editore Einaudi. Comincia così la caccia all’autore (Pierfranco Ghisleni) in un vorticoso gioco di nomi. Pesante il confronto epistolare fra l’autore e Giulio Bollati, direttore dell’Einaudi. Dall’ottobre 1976, con Bontà loro, nasce la dominazione televisiva di Maurizio Costanzo. Nel 1977 approdano in tv Dario Fo e Carmelo Bene ma chiude Carosello. Per le lotte dell’ultrasinistra, il 1977 resta uno degli anni più violenti e tracotanti della storia italiana (2.128 attentati, 32 persone gambizzate). Bontà in tv, cattiveria fuori. Lucia Annunziata tira le pietre a Luciano Lama, Luigi Manconi, Gad Lerner e Marino Sinibaldi scrivono un libro per giustificare gli assalti alle armerie. Ma è anche l’anno dell’estate romana di Renato Nicolini: cinema, teatro, musica invadono Roma. Nasce la "cultura dell’effimero". Nascono in tv tante altre piccole storie quotidiane che fanno da contraltare all’efferatezza delle P38. RECENSIONI TV Lina Agostini Adesso mi chiedono: perché non sei più cattivo? Radiocorriere, 6 febbraio 1977 Un po’ la radio l’ha "inventata" anche lui. Come ha inventato la trasmissione consolatoria, Paolo Villaggio e Fracchia, l’impiegato che c’è in noi. Ma i meriti di Maurizio Costanzo, romano, trentanove anni, giornalista, curatore di trasmissioni radiofoniche e televisive, autore di testi teatrali e di cabaret, paroliere di canzoni e scrittore, non finiscono qui. (…) Proprio quando sembrava che la fantasia di Maurizio Costanzo si fosse esaurita ecco Bontà loro, ovvero guarda come ti invento l’intervista. Ma non era già stata inventata da altri? A giudicare dalla passione che ogni settimana dieci milioni di persone mettono nell’ascolto dei problemi professionali dell’idraulico di turno o delle ambizioni letterarie del capitano di lungo corso gradito ospite di una delle puntate, si direbbe di no […]. Lina Agostini: "Bontà loro, un titolo serafico per tanta cattiveria da parte dell’intervistatore…". Maurizio Costanzo: " certamente una trasmissione priva di rispetto, un po’ maleducata, ma non cattiva. All’inizio tutti mi dicevano: che maniera insolita di fare domande. Poi hanno cominciato a dire: ma come sei cattivo. Ora le stesse persone mi dicono: perché non sei più tanto cattivo? Eppure le domande sono sempre le stesse". Maurizio Costanzo Primo Bartali, secondo Saviane L’espresso, 19 dicembre1976 Questa settimana il responsabile della critica televisiva è stato assorbito da un grosso impegno: lunedì ha partecipato per la prima volta in vita sua ad una trasmissione televisiva, Bontà loro, ed è stato intervistato in diretta da Maurizio Costanzo. Ed è proprio Costanzo che ora lo sostituisce, giudicando impietosamente la prima "performance" televisiva di Sergio Saviane. Avverto ancora un leggero prurito. Devono essere i pidocchi di Saviane. Ne ha parlato, e a lungo, nella puntata del 6 dicembre di Bontà loro la rubrica in diretta condotta genialmente da Maurizio Costanzo. Partecipava Saviane, partecipava Paolo Villaggio e partecipava il ventriloquo messicano Carlos Saravia. Villaggio e Saravia erano seduti su capaci poltrone, Saviane su una poltroncina rigida, dalla quale oscillava nel rispondere. Era la prima volta che Sergio Saviane compariva in televisione dopo esserne stato, su queste pagine, protagonista. L’anima del mezzobusto viaggiava tra i riflettori dello studio 11. I mezzibusti più turbolenti erano stati consegnati. Molti, nell’attesa che comparisse dopo il film e la pubblicità, dicevano: sarà cattivo come sulla pagina. Sarà caustico. Dirà l’inosabile. Qualcuno si era spinto a riferire che Moravia aveva organizzato un gruppo d’ascolto di avvocati. Siciliano teneva al piede due dobermann addestrati. Gervaso ripassava gli ultimi segreti del karaté. Lo sterminato esercito delle vittime di Saviane era lì, in piedi. Il Pessimo è stato Angelico. Ha rifiutato le domande su Moravia, sembrava quasi che il libro lo avesse scritto un altro (che sia opera del cugino verticale?) e, confortato dalla dolcezza della cadenza veneta, ha sorriso bene-volo. A Villaggio, a me, al pupazzo. Eppure la storia dei pidocchi era bella, il discorso su cosa è o dovrebbe essere la satira, persuasivo. La confessione sulla solitudine di chi ag-gredisce gli altri e rimane solo, agghiac-ciante. Ha rinnegato persino la qualifica di critico televisivo. Il tutto in un clima di dolcezza, di soavità: un’atmosfera prenatalizia da fratelli Grimm. Se non fosse stato per Villaggio con la sua cattiveria a prova di parola, la puntata era una prima comunione. I FATTI In Italia Il 29 gennaio la commissione inquirente per lo scandalo Lockheed decide per il rinvio a giudizio di Mario Tanassi e Luigi Gui, mentre scagiona l’ex Presidente del Consiglio Mariano Rumor. Il 17 febbraio Lama è costretto a interrompere un comizio all’università di Roma perché duramente contestato dagli autonomi, che si scontrano con i giovani del Pci. Alcuni slogan "I lama stanno in Tibet", "Lama non l’ama più nessuno". Intanto da Radio Luna Cicciolina lancia il suo grido di battaglia: "Vuoi venire a letto con me?". L’11 marzo all’università di Bologna scontri tra gli autonomi e alcuni studenti di Comunione e Liberazione. Intervengono le forze dell’ordine che caricano gli autonomi e feriscono a morte Francesco Lorusso, militante di Lotta Continua. Radio Alice comunica la notizia e si organizzano per il giorno dopo manifestazioni e proteste che degenerano in violenza, specie a Roma. La polizia chiude Radio Alice mentre sono in corso le trasmissioni radiofoniche. Il 5 aprile a Napoli viene sequestrato Guido De Martino, figlio dell’ex segretario del Psi. Si susseguono diverse ipotesi sugli organizzatori del rapimento fino a quando il 15 maggio De Martino è rilasciato dopo il pagamento di un miliardo di lire. Il 21 aprile a Roma nei dintorni dell’università un agente è colpito a morte durante una manifestazione degli autonomi. Il ministro degli interni Cossiga proibisce ogni manifestazione fino al 31 di maggio. Il 24 aprile Fulvio Croce, presidente dell’ordine degli avvocati di Torino, è ucciso dalle Brigate Rosse. Il 3 maggio il processo ai brigatisti verrà rinviato a causa dell’impossibilità di formare una giuria popolare. In aprile la Rai trasmette Mistero Buffo di Dario Fo, suscitando proteste e indignazione nel mondo cattolico. Fastidio espresso soprattutto per l’accostamento blasfemo al Gesù di Nazareth di Zeffirelli, andato in onda la stessa settimana. L’Osservatore Romano sostiene che "tra lo sceneggiato di Zeffirelli e il teatrino del venerdì sera c’è tanta differenza quanta ce ne può essere tra un concerto sinfonico e una canzonaccia da osteria". Il 12 maggio a Roma si svolge nonostante il divieto una manifestazione organizzata dai radicali per ricordare la vittoria del "no" al referendum sul divorzio. Scoppiano violenti scontri durante i quali rimane uccisa la giovane Giorgiana Masi. Il 14 maggio a Milano l’agente Antonio Custrà è assassinato per aver cercato di opporsi alla spesa proletaria in un negozio. Il giorno dopo, in mano a uno studente immortalato da una celebre foto, spunta la prima P38. Tra il primo e il 3 giugno le Br feriscono con colpi di pistola alle gambe Vittorio Bruno, giornalista de Il Secolo XIX, Emilio Rossi, direttore del Tg3 e Indro Montanelli Il 7 giugno il Senato respinge la legge che regolamenta la pratica dell’aborto, già approvata dalla Camera. Dopo pochi giorni a Roma è organizzata una manifestazione femminista di protesta. A luglio Mario Pirani intervista con entusiasmo un imprenditore in ascesa, Silvio Berlusconi. Il 15 agosto rocambolesca evasione di Herbert Kappler dall’ospedale militare Celio a Roma. Kappler stava scontando la pena comminatagli per le sue responsabilità nella strage nazista delle Fosse Ardeatine. Pesanti accuse al ministro della difesa Vito Lattanzio, ma Andreotti si limita a scambiarlo di ruolo con il ministro dei trasporti Attilio Ruffini. L’8 settembre il commissario governativo per la ricostruzione delle aree terremotate in Friuli, Giuseppe Zamberletti, dà le dimissioni dopo l’arresto per truffa del suo segretario. Il 23 settembre a Bologna si svolge un grande Convegno sulla repressione, indetto dall’ultrasinistra. In questa occasione alcuni intellettuali francesi rendono noto un appello di denuncia contro l’Italia. Berlinguer è definito "destrista". Il 30 settembre neofascisti uccidono a Roma il militante di Lotta Continua Walter Rossi Il 15 ottobre il Tribunale di Catanzaro, dove era stato trasferito il processo per la strage di Piazza Fontana, mette sotto inchiesta Rumor, Tanassi e i vertici del Sid. Pochi giorni dopo (il 24 ottobre), il Parlamento vota la riforma dei servizi segreti: nascono il Sismi e il Sisde. Il 21 ottobre cambio al vertice del Corriere della Sera: Piero Ottone è sostituito da Franco Di Bella alla direzione. Il 2 novembre Enrico Berlinguer tiene a Mosca un discorso in occasione del sessantesimo anniversario della rivoluzione. Emerge tutta la distanza tra l’impostazione sovietica e i principi dell’"eurocomunismo". Il 29 novembre muore a Torino, dopo 13 giorni di agonia, Carlo Casalegno, vicedirettore de La Stampa, vittima delle Br. Lo stesso giorno è ucciso a Bari lo studente comunista Benedetto Petrone. A Milano comincia la stagione del locale alternativo Virus. Si diffonde il consumo di eroina che porta alla morte di moltissimi giovani. in commercio l’lp Parco Lambro, che raccoglie le registrazioni del concerto organizzato l’anno prima a Milano da Re Nudo, a cui parteciparono più di centomila giovani. Muoiono Maria Callas, Roberto Rossellini e Achille Campanile. All’Estero Il 6 gennaio duecento intellettuali cecoslovacchi firmano la "Charta 77" per chiedere il rispetto dei diritti umani e civili nel Paese. Il 3 febbraio in Cina, nel corso dell’XI congresso del Partito comunista, si alzano le prime voci critiche nei confronti della rivoluzione culturale maoista. L’11 febbraio, dopo il golpe, Hailè Mariam Menghistu diventa presidente dell’Etiopia. Il 18 febbraio il presidente americano Jimmy Carter denuncia le violazioni dei diritti umani in corso in Unione Sovietica. Il 14 marzo inizia un intervento militare israeliano nel Libano meridionale. Il 15 giugno si tengono in Spagna le prime elezioni libere dopo la fine del regime franchista. Vittoria dell’Ucd di Suarez. Verso le due del pomeriggio del 16 agosto viene ricoverato in ospedale Elvis Presley dove, poco dopo, i medici lo dichiarano morto per aritmia cardiaca. Il 5 settembre in Germania un commando dell’organizzazione terroristica Raf rapisce Schleyer, presidente dell’associazione industriali tedesca. Verrà trovato morto nel bagagliaio di un’auto il 19 ottobre. A Mogadiscio il 13 ottobre viene dirottato da un gruppo di palestinesi un velivolo Lufthansa. La richiesta in cambio della liberazione degli ostaggi e dell’industriale Schleyer è il rilascio di attivisti palestinesi e terroristi Raf in carcere. Il 17 ottobre interviene la polizia tedesca che libera gli ostaggi e uccide 4 terroristi. Il 19 novembre il presidente egiziano Sadat è in visita ufficiale in Israele e tiene un discorso alla Knesset, il parlamento israeliano. In dicembre si riuniscono in Libia i paesi contrari alla politica egiziana di apertura a Israele: Siria, Algeria, Yemen del sud, Libia e Olp. Amnesty International vince il Nobel per la pace. MODI DI DIRE Gli innumerevoli episodi di violenza e contestazione diffondono alcuni neologismi come gambizzazione, gruppuscolo, stragismo. molto parlato il sinistrese. "Gergo degli intellettuali di sinistra, commisto di astrusità e stereotipi ideologici che, prodotto dalla contestazione politica sessantottesca, conobbe la maggiore diffusione negli anni Settanta. Linus (marzo 1978): Se un giovane studente romano turpiloquia è "sinistrese"; se è il cuneese Bocca a cazzeggiare è rude sarcasmo. Misteri della semantica". Salvatore Battaglia, Grande dizionario della lingua italiana. L’insulto più ricorrente nelle assemblee è "scemo, scemo"?. Protagonista dell’anno è la figura dell’autonomo. "Aderente all’"Autonomia", movimento o area politica nata nei folli anni Settanta attorno a un progetto così sintetizzabile: ”Spacchiamo tutto, e poi si vedrà”". Sebastiano Vassalli, Il Neoitaliano. Sui muri si scrive Cossiga con la k. Va forte anche l’indiano metropolitano, "appartenete a movimento che contesta la società contemnporanea e identifica l’emarginazione urbana con quella degli Indiani d’America" (Tullio De Mauro). Punk dall’anglo-americano (legno marcio) che identifica il movimento giovanile nato a fine decennio caratterizzato da atteggiamenti contro la società consumistica e abbigliamento provocatorio. No future è lo slogan che unisce i giovani che si riconoscono nell’ideologia punk. LETTERATURA Fulvio Tomizza vince il Premio Strega con La miglior vita. Continuano a far discutere le vicende di Rocco e Antonia, raccontate da Lidia Ravera e Marco Lombardo Radice nello "scandaloso" romanzo Porci con le ali (1976).Vicente Aleixandre è Nobel per la letteratura. Adelphi pubblica Dissipatio H.G. di Guido Morselli, ultimo suo romanzo scritto nel 1973 prima di suicidarsi. Incipit Mario Soldati. La sposa americana Non so perché in quel momento mi voltai. Vedevo, a breve distanza davanti a me, gli spessi ricami d’oro e il damasco bianco della pianeta del vecchio sacerdote, il suo volto magro e acceso, lo sfavillio inquieto delle sue piccole pupille nere, e la Madonna Nera nella nicchia d’oro al centro dell’altare, tra le fiamme rossastre dei ceri, alte e ondeggianti. L’antica Madonna di legno nero veniva dall’Oriente, si diceva che fosse opera di San Luca. Erich Fromm Avere o essere? L’aut-aut tra avere ed essere non è un’alternativa che si imponga al comune buon senso. Sembrerebbe che l’avere costituisca una normale funzione della nostra esistenza, nel senso che, per vivere, dobbiamo avere oggetti. Inoltre dobbiamo avere cose per poterne godere. In una cultura nella quale la meta suprema sia l’avere – e anzi l’avere sempre più – e in cui sia possibile parlare di qualcuno come una persona che "vale un milione di dollari", come può esserci un’alternativa tra avere ed essere? Si direbbe, al contrario, che l’essenza vera dell’essere sia l’avere; che se uno non ha nulla, non è nulla. MODA, COSTUME, ARTE Il movimento punk influenza l’abbigliamento giovanile: "Il trucco Punk: visi pallidi, emaciati dal borotalco e dalle troppe giornate passate al chiuso. Visi contrastati per il nero troppo nero che copre tutta l’arcata sopracciliare e spesso scende giù per le guance e per il rosso sangue che copre le labbra e sbava anche intorno a mo’ di Dracula dopo il pasto. L’abito punk. Nero quasi sempre. Il nero della tragedia, della morte, della distruzione, soprattutto quella ”auto”. Cioè di se stessi". F. Ca., I Punk: la spilla, il trucco, la musica e tanta noia, Corriere d’informazione, 4.11.1977 Accessori indispensabili: catene, bondage, collari torchiati e l’immancabile t-shirt spesso personalizzata con slogan e immagini. La moda di strada trova rispecchiamento nelle collezioni della stilista Vivienne Westwood. A Milano spopolano gli abiti di Fiorucci, il cui negozio è vero e proprio luogo di culto. In via Torino si radunano i Fioruccini. Scarpe Clarks, jeans, giacche di velluto sono quasi una divisa dell’autonomia. Per le manifestazioni molto pratico il giubbotto. Viene completata la costruzione del Beaubourg di Parigi, progettato da Renzo Piano e Richard Rogers. L’ungherese Rubik inventa il celeberrimo cubo. A questo passatempo si affiancano i primi videogames: scacchi su alcuni calcolatori e primi giochi elettronici nei bar. Oggetto di design culto soprattutto tra i giovani è la scomodissima poltrona Sacco, progettata da Teodoro, Paolini e Gatto per Zanotta. A Bologna, cuore del movimento del ”77, nasce Cannibale, rivista di fumetti e "controcultura" disegnata tra gli altri anche da Andrea Pazienza. Iniziano a diffondersi le fanzine, fogli ciclostilati o fotocopiati legati soprattutto al mondo musicale. Per un breve periodo a Milano esce il foglio anarchico Nero. Nascono il rock demenziale di gruppi come Skiantos, Gaznevada e Kandeggina Gang e la disco music, che troverà il suo manifesto in La febbre del sabato sera. SPORT La Juventus guidata dal giovane allenatore Giovanni Trapattoni vince il campionato di serie A. Anno nero per la Lazio: muoiono l’allenatore dello scudetto 1974 Maestrelli e il giocatore Luciano Re Cecconi. Il 18 gennaio il calciatore dal temperamento guascone simula per scherzo una rapina a un gioielliere suo amico. Questi non lo riconosce e impaurito gli spara a morte. Bernard Thevenet vince il Tour de France, mentre al Giro d’Italia primeggia il ciclista belga Michel Pollentier, seguito a poco più di due minuti dall’italiano Francesco Moser, che nel 1977 sarà campione del mondo di ciclismo su strada. Dopo il pauroso incidente dell’agosto 1976 Niki Lauda torna a gareggiare e vince su Ferrari il campionato del mondo di Formula uno. CINEMA Nelle sale anche New York New York di Scorsese, Io e Annie di Woody Allen, Berlinguer ti voglio bene di Giuseppe Bertolucci, La febbre del sabato sera. I fratelli Taviani vincono la Palma d’oro a Cannes con Padre padrone, tratto dal romanzo di Gavino Ledda. Vittorio Giacci Guerre stellari: apologia del medioevo prossimo venturo, Cineforum, Novembre 1977 Guerre Stellari, fedele in questo alla grande tradizione del cinema americano che vuole qualunque opera ambigua e polisensa, non è però soltanto un "oggetto di desiderio" né tanto meno un puro meccanismo di ingenuo divertimento, bensì reca, tra le pieghe del proprio voler essere tutto questo, un si-gnificato "altro" (…). questa una concezione politico-filosofica che ha le sue più illustri radici nel Platone de La Repubblica e che si ritrova poi nella cultura irrazionalista di destra, dal filone esoterico della rivista Planète, al misticismo occulto dei Pauwels e Bergier de Il mattino dei maghi, dal ToIkien de Il Signore degli Anelli fino a Julius Evola, ispiratore del partito di Almirante e di Rauti. E l’elogio della criptocrazia, cioè del potere riconosciuto ad una casta segreta di sapienti-militari di gover-nare la società su basi rigidamente gerarchiche ed autocratiche e con principi spirituali assolutamente immutabili. (…). Attraverso questa negazione della storia, della ragione, della scienza e il disinvolto quanto superficiale utilizzo di alcune concezioni dell’epoca medioevale, con al centro l’esaltazione di una "forza" istintuale (simile, anche se non identica, al concetto cristiano di grazia), patrimonio occulto di pochi eletti in grado di utilizzarla per risolvere i problemi di tutta lumanità in pericolo, il capitale cinematografico si sta preparando in anticipo, alla svolta del secondo millennio. Aldo Grasso (continua)